Il nostro settimanale, in vista delle elezioni regionali del 3 e 4 ottobre, ha deciso di rivolgere tre domande a tutti gli aspiranti consiglieri provenienti dalla Locride, al fine di permettere loro di esporre brevemente i propri programmi, per garantire ai lettori e potenziali elettori di poterli conoscere meglio.
Perché ha deciso di aderire al progetto di Luigi De Magistris?
Perché ritengo che la figura di Luigi De Magistris sia credibile, libera e competente. Quando mi ha presentato il suo progetto ho sentito vibrare in lui l’amore per una terra da troppi anni abbandonata a se stessa, una terra in balia di politicanti che non hanno mai fatto il bene dei calabresi. Luigi è un uomo del sud, che ha vissuto e respirato Sud da sempre col suo lavoro e la sua vita personale.
Quale ritiene che sia l’atto più urgente che dovrà adottare la prossima giunta regionale?
Una rivoluzione copernicana che ricostruisca di sana pianta la sanità in Calabria, ridando ai calabresi il diritto alla salute e alle cure accessibili a tutti. Bisogna ripristinare e ristrutturare i presidi ospedalieri in tutti gli ambiti territoriali di una certa rilevanza, dotarli di strutture all’avanguardia, personale competente e di eccellenza e attrezzature di ultima generazione. Nessuno deve rimanere indietro ed essere costretto ad andare al Nord per curarsi!
Quale pensa possa essere un’idea di sviluppo vincente per la nostra regione?
L’idea vincente sarebbe quella di rilanciare il mondo del lavoro e dello sviluppo socio-economico puntando sui giovani e sui meritevoli. Dare linfa vitale ai borghi antichi così come ai centri a vocazione turistica; incentivare l’imprenditoria giovanile sfruttando le tipicità dei territori, rilanciare i boschi, l’entroterra e la collina, attraverso il potenziamento dei trasporti e lo sviluppo di una mobilità efficiente e sostenibile. Il tutto sbloccando tutti i fondi comunitari disponibili, che molto spesso sono stati ignorati e per questo restituiti al mittente.