Terrò sempre un posto a tavola pronto per te

Dom, 10/11/2019 - 12:30

Amato Sergio,
hai spiccato il volo nel silenzio amico della tua solitudine. Quale migliore compagnia erano per te silenzio e solitudine… Caro amico di tutti!
Siamo devastati, improvvisamente ci hai sopresi e colpiti nei cuori, non è vero… Forse è un sogno che per te si è avverato! Ma noi siamo rimasti più poveri, privati della tua presenza, della tua gentilezza, della tua immensa cultura e grande professionalità.
È un coro unanime a parlare della tua grandezza di uomo, di amico, di professionista. Ci parla di te con il cuore e tante lacrime. Troppo presto ci hai voluto lasciare, ma ti sei spianato la strada, a passi lenti, per raggiungere la felicità eterna, per raggiungere mamma e papà che si sono preparati per cullarti nelle loro braccia… Tu, il piccolino “Sergicello” della mamma... Gli angeli ti hanno spianato la strada e gli amici che ti hanno amato sono qui a pregare per te. Il mio è un mesto e dolce saluto che si accompagna allo strazio di Roberto, il tuo caro fratello… Il dolore di Alessandra e poi Emilio… Oh, Emilio!
Io terrò sempre un posto a tavola pronto, perché aspetto i tuoi due squilli per aprirti la porta, “anche fuori orario”, a pranzo o a cena, e non mancare! Ti aspetto.
Ti ho voluto e ti voglio tanto bene, perché non sei morto, ma vivi in noi.
Tua cognata

Autore: 
Giovanna Lanza Lupis
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