Sant’Antonio e la Calabria: amore antico ma profondo

Dom, 14/06/2020 - 17:30

Il culto in Calabria di Sant’Antonio da Padova è molto antico ma ancora oggi caro alla tradizione popolare. Il santo taumaturgo portoghese è ricordato il 13 giugno, quest’anno un sabato speciale per rendere omaggio con la preghiera al Santo dei Miracoli, ma anche al Santo dell’umiltà e della povertà.
Povertà e umiltà, oggi più che mai, vanno di pari passo nella società colpita duramente dalla pandemia da Covid-19. L’umanità si è riscoperta povera anche nello spirito e, per superare questi momenti difficili, ha ritrovato l’umiltà che aveva dimenticato.
Si è passati dall’opulenza alla povertà in un tempo piccolo, infinitesimale, in cui l’uomo si è ritrovato smarrito e senza un approdo sicuro.
Ecco allora l’importanza che ha assunto la preghiera per l’umanità che si è elevata in questi mesi, che ha trovato, prima nel mese di maggio dedicato a Maria, poi in questo giugno della “tredicina” di Sant’Antonio, la forza di ricominciare. Un nuovo inizio che passa anche attraverso il grande esempio del Santo dei Miracoli, che tradizione locale ricorda con la festa della benedizione e poi della distribuzione dei “panicelli”, che segue alla solenne celebrazione della Messa in cui ognuno si raccoglie a meditare sulla vita del Santo, appartenente all’ordine francescano e uno dei maggiori teologi della Chiesa, che ancora oggi è simbolo di una fede viva e forte nel segno della carità.
Nell’immagine del Santo ritroviamo un frate che porta in braccio Gesù e un giglio in mano, che rappresenta un segno di purezza, ma anche la lotta contro ogni male.
La storia ci racconta che Sant’Antonio ha attraversato la Calabria 799 anni fa. Quel viaggio è chiamato “Il cammino di Sant’Antonio”, il primo cammino del Santo che, da Capo Milazzo, dove naufragò all’inizio del 1221, lo portò ad Assisi, dove giunse a piedi il 30 maggio di quello stesso anno per partecipare al Capitolo generale dei Minori.
L’anno scorso la Provincia Italiana di Sant’Antonio di Padova, i Frati Minori Conventuali, la Pontificia Basilica del Santo di Padova e altri soggetti del terzo settore si sono fatti preposti di riproporre il tratto del cammino del Santo anche in Calabria, cercando di renderlo percorribile per la primavera del 2021, in occasione dell’800º anniversario dell’arrivo di Sant’Antonio in Italia. Il percorso passa dalla costa calabra che si affaccia sul Tirreno e dovrebbe interessare ben 55 località, individuate dal Dipartimento Turismo e Spettacolo della Regione Calabria, e pubblicate nel terzo numero del Burc 2020.
Concludiamo ritornando alle tradizioni che accompagnano il Santo. Una particolarmente curiosa, che da alcuni anni si tiene anche in Italia, è una forma di devozione popolare particolarmente diffusa in Portogallo, terra natale di Sant’Antonio, e nei Paesi dell’America Latina, che è quella in cui il Santo è invocato per trovare marito o moglie, ovvero per “accasarsi”, da cui l’appellativo di “Casamenteiro”.
Tra storie e leggende, preghiere e miracoli, ci piace ricordare la semplicità del gesto del donare il “panicello” benedetto all’interno o appena fuori le Chiese della Locride. Questo momento è un’immagine particolare che ha il profumo della tradizione. Di quando la carità cristiana ripercorreva il solco tracciato dal Santo di Padova come espressione dell’amore verso il prossimo che si traduce nell’amore verso Dio. Con semplicità e umiltà.

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