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domenica, Aprile 6, 2025
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Reggio Calabria: danni ambientali lungo la costa. Tre sequestri e 13 denunce

Un’importante operazione che giunge ad esito di un’attenta attività d’indagine condotta in piena osmosi con i Reparti dell’Organizzazione territoriale e forestale dell’Arma. Sottoposte a sequestro preventivo diverse abitazioni varie attività commerciali e una discarica abusiva.

Un’attività pianificata in quattro mesi quella che, nei giorni scorsi, i carabinieri hanno condotto lungo il litorale che si estende dal capoluogo, dipanandosi per Motta San Giovanni, Montebello Jonico, Melito di Porto Salvo, Bova Marina e Condofuri, finalizzato a reprimere la depauperazione del patrimonio ambientale.

I militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria,  del Gruppo Carabinieri forestale di Reggio Calabria e del Reparto Carabinieri Parco Nazionale d’Aspromonte, con il supporto – in fase di pianificazione – dell’ 8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia, della Motovedetta CC 810 “GANCI” e Nucleo Carabinieri subacquei di Messina, hanno denunciato 13 persone per varie violazioni riscontrate delle leggi quadro in materia edilizia nell’esecuzione di interventi in totale difformità del permesso di costruire o nell’attività di gestione di rifiuti non autorizzata.

Un’ importante operazione che giunge ad esito di un’attenta attività d’indagine condotta in piena osmosi con i Reparti dell’Organizzazione territoriale e forestale dell’Arma, in una logica di collaborazione e coordinamento orientata attraverso un’azione costante di analisi informativa e vigilanza sul territorio, al monitoraggio e contrasto delle varie e purtroppo troppo diffuse espressioni di attacco al patrimonio paesaggistico, anche attraverso diffuse violazioni delle norme edilizie.

Nello specifico, nel corso del servizio, i militari dell’Ama hanno sottoposto a sequestro preventivo diverse abitazioni, relative pertinenze e piscine costruite in violazione dei vincoli paesaggistici e di rischio sismico oltre che varie attività commerciali per rilevanti inottemperanze riscontrate alle norme edilizie e ambientali. In particolare, si annovera, tra queste, una impresa ove è stato verificato lo smaltimento non autorizzato di rifiuti liquidi, carcasse di elettrodomestici e moto d’acqua.

In un altro rimessaggio è stata riscontrata l’occupazione abusiva dell’area demaniale marittima esterna con 15 barche e carrelli e altro esercizio commerciale per la presenza all’interno di una piscina costruita abusivamente in violazione dei vincoli paesaggistici e ambientali.

In ultimo, sequestrato anche un terreno adibito a discarica di materiale inerte, nonché di rottami di autoveicoli, costituenti rifiuto speciale, estesa per circa 1000 mq. in località Mortara San Leo.

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