Reddito di Cittadinanza: un’occasione per rendersi utili…

Dom, 14/06/2020 - 12:30

È partita in questi giorni la “fase 2” che investe, in particolare, gli Enti Locali. Per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza scatta infatti l’obbligo di svolgere i “Puc”, ovvero i Progetti di Pubblica Utilità. L’importante novità è prevista dal decreto del Ministero del Lavoro appena entrato in vigore, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 gennaio 2020, che impone ai percettori del reddito di offrire, nell’ambito del Patto per il Lavoro e del Patto per l’Inclusione Sociale, la propria disponibilità per la partecipazione a progetti utili alla collettività, da svolgere nel Comune di residenza. È previsto che la mancata adesione al patto da parte di uno dei componenti del nucleo famigliare comporti la perdita del Reddito di Cittadinanza.
Ecco, allora, che “Benessere per la Jonica” desidera inserire il provvedimento nell’ambito degli aspetti di utilità per la collettività, invitando gli Enti Locali del Territorio a non lasciarsi sfuggire questa opportunità, che porterebbe nuove occasioni di miglioramento dei servizi sul territorio di riferimento.
L’importanza dei “Puc” si comprende subito: i progetti che si proporranno, infatti, hanno la caratteristica di guardare ai reali bisogni della Comunità in cui si interviene.
Quindi si aprono possibili nuovi scenari che vanno a interessare, per esempio, il sociale, la cultura, ma anche l’ambiente e la tutela dei beni della collettività.
Tra gli esempi di lavori socialmente utili che si potrebbero svolgere ci sono anche l’assistenza alle persone, dagli anziani ai minori, ai diversamente abili, al controllo dell’uso dei mezzi di prevenzione e distanziamento sociale in corso di pandemia da Covid-19, la riqualificazione di spazi urbani, e molto altro ancora.
Ci sono dei limiti da tenere in considerazione, perché se da un lato si tratta di attività non retribuite, dall’altro chi viene coinvolto in questi progetti è “di supporto” per un rafforzamento del servizio, ma non potrà sostituire il dipendente dell’Ente Pubblico o di un ente gestore, laddove si è in presenza di esternalizzazione di servizi.
I Progetti di Pubblica Utilità rappresentano, quindi, un valore aggiunto e chi rientra potrà a sua volta concorrere a rendere un servizio per la Comunità. Del resto, con questo servizio “compartecipato”, il beneficiario del sussidio contribuisce a smorzare le polemiche che ci sono state al momento dell'approvazione della legge sul Reddito di Cittadinanza.
Concludendo, “Benessere per la Jonica” auspica che gli Organismi interessati si attivino al più presto per la realizzazione di quanto previsto dal decreto ministeriale, che fornisce un non trascurabile miglioramento dal punto di vista qualitativo e quantitativo del Comprensorio con possibilità di incremento e potenziamento, nonché di progresso e sviluppo, dei vari ambiti Comunali.
Sono occasioni da non lasciarsi sfuggire per rendersi davvero utili per il nostro territorio.

Autore: 
Franco Napoli
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