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venerdì, Aprile 4, 2025
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Pasquale Lo Torto: il giudice calabrese contro il delitto d’onore

Pasquale Lo Torto è il giudice nato, a Tropea, soprannominato il “Magistrato Coraggioso”, perché attento osservatore della società del suo tempo, si è battuto per eliminare il delitto d’onore, scontrarsi contro l’indulgenza mostrata da alcuni suoi colleghi, vittime loro stessi di pregiudizi culturali. Delitto d’onore che è stato giustificato per troppo lungo tempo in questa nostra Terra.

Pasquale Lo Torto è nato, a Tropea, l’8 ottobre 1916, ed è stato sostituto procuratore a Reggio Calabria e a Palermo fino al 1964, anno della sua morte.

Nel corso della sua carriera è stato un attento osservatore della società del suo tempo, dimostrando di essere avanti rispetto ai suoi contemporanei di almeno vent’anni. Il suo scopo è stato sempre quello di custodire la giustizia, combattendo tutte le ingiustizie che ha incrociato nel suo cammino. È stato, infatti, protagonista di battaglie e, successivamente, vittorie che hanno scritto pagine significative in campo legale e sociale. Negli anni ’50 e ’60, è stato fondamentale il suo impegno contro la mafia, quando ha sostenuto l’accusa contro i corleonesi nel processo per “I fatti di Corleone”. Ha sostenuto anche quella di garantire il diritto di sciopero. Quella, però, che lo ha consegnato alla storia è stata quella per l’abolizione del diritto d’onore. Nel 1961, dichiarò: “Occorre adeguare la legge al nuovo modo di considerare la vita, nei suoi rapporti veri, essenziali, rieducando le masse, mostrando loro qual è il vero onore da tutelare. Ciò si può raggiungere attraverso molteplici fattori concorrenti, uno dei quali è rappresentato dai pronunziati della giustizia. Se le sentenze rimarranno ancorate ai secolari pregiudizi atavici, i delitti organizzati continueranno. Per modificare la coscienza popolare occorre anche modificare le sentenze, e allora l’ambiente si renderà conto che il delitto d’onore come tale non esiste”.

In quegli anni, si scontrò contro chi considerava il delitto d’onore un reato secondario, scontrandosi contro una mentalità retrograda.

Ma cerchiamo di capire di cosa il significato di delitto d’onore.

Con questa espressione si indicava un particolare tipo di omicidio che, poiché causato per difendere “l’onore” risultava in una pena minore per l’assassino. Il Codice penale stesso all’articolo 587 recitava: “Chiunque cagiona la morte del coniuge, della figlia o della sorella, nell’atto in cui ne scopre la illegittima relazione carnale e nello stato d’ira determinato dall’offesa recata all’onor suo o della famiglia, è punito con la reclusione da tre a sette anni. Alla stessa pena soggiace chi, nelle dette circostanze, cagiona la morte della persona, che sia in illegittima relazione carnale col coniuge, con la figlia o con la sorella.”

Si dovrà attendere il 5 agosto del 1981, perchè il nostro Codice penale abolisca l’articolo 587 e con esso le relative attenuanti, grazie alla legge 442.

Il giudice Lo Torto si è meritato l’appellativo di “Magistrato coraggioso” proprio per la determinazione con la quale portò avanti questa battaglia, scontrarsi contro l’indulgenza mostrata da alcuni suoi colleghi, vittime loro stessi di pregiudizi culturali;  con le proteste del pubblico delle udienze, sempre numeroso, ed attento a dimostrare vicinanza alla protagonista dell’omicidio d’onore. Delitto d’onore giustificato per troppo lungo tempo in questa nostra Terra. Il delitto d’onore ispirò anche il film ‘Divorzio all’italiana’ con Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli. Mentre, Leonardo Sciascia, ha espresso un giudizio molto critico: “Sull’assurdità e stupidità del delitto d’onore e sull’inciviltà dell’articolo di legge che lo contempla”.

Il Comune di Tropea ha deciso di intitolare a “Pasquale Lo Torto, Magistrato Coraggioso” l’affaccio antistante il Palazzo del Liceo Scientifico (Largo Galluppi), dove è stata posta una targa commemorante.

Su questo personaggio illustre, abbiamo chiesto un commento al sindaco di Tropea, Giovanni Macrì: “É stato per me e per tutta l’Amministrazione, un piacere e un onore rendere omaggio alla memoria del Sostituto Procuratore della Repubblica di Palermo Pasquale Lo Torto Figlio Illustre, di cui Tropea è fiera. Il suo strenuo impegno di Magistrato contro lo spirito dei tempi, contaminato dai pregiudizi che infangavano i valori espressi dal concetto di onore, rimane un faro luminoso a guida della comunità tutta oltre che delle giovani generazioni. È per questo che ci siamo fatti interpreti del progetto di istallare una lapide commemorativa come sincero e sentito gesto di apprezzamento e di gratitudine della Città che si onora di avergli dato i natali, ed anche espressione di vicinanza alla Famiglia che lo ha mirabilmente educato ai principi di civiltà”.

 

 

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