Ospedale di Locri: È emergenza farmaci

Sab, 08/02/2020 - 12:30

Siamo venuti casualmente a conoscenza che la Farmacia del Presidio Ospedaliero di  Locri e più segnatamente il suo responsabile dr. Ilario Simari ha inviato, dimostrando alto senso del dovere e della responsabilità connessa al delicato ruolo rivestito, al Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Locri, la nota prot. 25 Fp, datata 07.02.2020,  avente per oggetto: “ordini inevasi (GRAVE CARENZA).”
Con la missiva di che trattasi si richiama testualmente e severamente l’attenzione al fatto che: “con l’entrata in vigore del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 7 Dicembre e successive modifiche del 27 Dicembre 2019 prevedono che tutti gli ordini di acquisto di beni della Pubblica Amministrazione dovranno transitare per il Nodo Smistamento Ordini a partire dal 1febbraio”.
La circostanza, comunque inquietante attiene la “denuncia” gravissima contenuta nella parte conclusiva del testo della nota su richiamata consistente negli effetti conseguenziali che tale normativa comporta vista la notoria, ingiustificabile, costante e colpevole disorganizzazione dell’ASP, infatti il Farmacista dichiara: La farmacia sta per esaurire le scorte di magazzino e non solo anche per le richieste gestite in transito, eventuale interruzione di pubblico servizio che potrebbe verificarsi non è da attribuire allo scrivente”.
Gli Organi preposti alla salvaguardia della salute e della sicurezza dei cittadini non finiscono mai di stupirci meravigliandoci ed atterrendoci perinsignificante applicazione alle loro funzioni, doveri di istituto e responsabilità, questa Sigla sindacale si domanda se effettivamente si è smarrito il buon senso e la consapevolezza che l’Ente gestito è una Azienda Sanitaria che sovrintende il bene assoluto della vita di una intera comunità.
Simili notizie non fanno altro che confermare la inadeguatezza dei vertici dell’ASP che nonostante il tempo passato non sono riusciti ancora ad orientarsi nel tempo e nello spazio sanitario; emerge plasticamente che la “catena di comando” è in evidente corto circuito e non riesce a comprendere cosa possa mai significare privare la farmacia di un ospedale, la rete dell’urgenza emergenza, le UU.OO. dei farmaci comuni e salvavita…possiamo solo immaginare cosa sono in grado di fare per fronteggiare evenienze molto più complesse e virulente.
Si va sempre più consolidando l’idea che l’attuale Commissariamento più volte definito dalla UIL inconcludente sia sotto l’aspetto del rispetto della legalità, sia sotto il profilo organizzativo funzionale, assesterà il colpo di grazia a quel poco che ancora strutturalmente funziona ed al personale che nonostante tutto crede nel senso del dovere…a chi “puote” e deve, la UIL chiede di intervenire drasticamente prima che sia troppo tardi. 

Il Segretario Territoriale
Nicola Simone

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