Due giorni fa, il presidente della regione Trentino, Maurizio Fugatti, ha firmato un’ordinanza per l’abbattimento di due lupi. Si tratta di un fatto storico, in quanto, i lupi sono da anni una specie protetta in Italia. Ma allora perché tale decisione?
Nelle motivazioni di Fugatti, vi è il fatto che il branco di cui fanno parte i due lupi sarebbe responsabile di vari atti di predazione verso bestiame del posto. A tal fine, il presidente di regione, ha deciso di abbatterne due in modo da limitare gli atti predatori. Gli animalisti si sono già mossi anche se, a quanto pare, il Tar avrebbe già dato il via libera all’abbattimento.
Proprio come accaduto con l’orso, il caso dei lupi mette il luce un grande vuoto normativo in Italia in merito alle specie protette. Chiaramente, gli allevatori hanno diritto di proteggere il proprio bestiame, ma fino a che punto? Con gli habitat ridotti all’osso e l’urbanizzazione sempre più selvaggia, dove dovrebbero andare i lupi a cacciare?
A quanto pare, non interessa molto tale domanda alle nostre Istituzioni, molto più semplice uccidere ogni animale molesto che si incontro. Il tanto parlare, in questi giorni, di clima, ambiente e natura, pare non aver poi smosso troppo la gente che, come al solito, continua a vedere gli altri animali solo come un pericolo o una risorsa da sfruttare.