Novecento Locrese: un punto di vista “differente” per ripercorrere la storia di Locri

Dom, 16/02/2020 - 18:00

Con la serie di convegni-incontri e dibattiti centrati sul tema del “Novecento Locrese” l’associazione culturale “Locri Patria Nostra” non ha l’intenzione di riscrivere la storia di Locri e della Locride, né tantomeno effettuare un’opera di revisionismo, bensì cerca di sensibilizzare «le “intelligenze” joniche secondo un punto di vista “differente” rispetto a stereotipate letture della nostra realtà passata e presente».
Ne abbiamo discusso con l’avvocato Rosario Scarfò, ex amministratore di Locri, responsabile del progetto “Novecento Locrese”, che ha già registrato dei seguiti incontri che hanno attirato l’attenzione del grande pubblico, andando al di fuori del semplice convegno per pochi interessati. Segno che la storia del ‘900 di Locri, e quindi della Locride, interessa a una vasta platea.
«In effetti le quattro conferenze/incontro/dibattito – sottolinea Scarfò, - la prima delle quali in collaborazione con un’altra associazione culturale operante sul nostro territorio, due delle quali moderate dal neodirettore di Riviera, si sono succedute seguendo un filo conduttore logico e storico, partendo dalla presentazione del libro di Marcello De Angelis sul perché oggi a “destra”, per poi proseguire con l’esposizione dei risultati di un lungo lavoro di ricostruzione della composizione del Consiglio Comunale di Locri dal 1946 a oggi e con il sempre attuale tema riguardante la “discesa” da Gerace a Gerace Marina/Locri e terminare con il ricordo di tre illustrissimi personaggi politici locali (Filocamo, Ieropoli e Pelle).
«La foltissima presenza di pubblico, la sagacia e la chiarezza dei numerosi intervenuti, oltre che attualizzare il dibattito, ha consentito di riportare in auge temi trascurati certamente dalla Politica, ma anche dai pur numerosi presenti intellettuali della costa Jonica, che in ogni caso saranno ripresi con i prossimi tre incontri che riguarderanno il nuovo materiale rinvenuto relativo alle OMC, l’indispensabile ripresa del dialogo tra Locri e Siderno e il rispolvero della figura di un Geracese doc quale fu Candida con il suo avvenirismo.
«Ci piace ricordare – conclude l’avvocato, - come il disfattismo non conduce a nulla e che il continuare a sostenere, sia nella ricostruzione storica degli accadimenti locresi sia nella dissertazione politica/programmatica, la pur rispettabile tesi dello scontro classista, appare ampiamente superato, ragione per cui la nostra associazione si continuerà a orientare in una direzione diversa e secondo una più semplice e chiara lettura degli eventi e accadimenti storici».

Rubrica: 

Notizie correlate