Non ha mille ragioni di sentirsi triste e solo Michele Bello?

Dom, 24/02/2019 - 17:20

Non sono patriottardo né sovranista però vedo a colpo d’occhio l’immensa tristezza di Michele Bello.
La si vede guardando il suo busto marmoreo sempre più freddo e smorto.
E malinconici almeno quanto Lui saranno i suoi compagni di sventura fucilati sui venti anni per l’Italia e per la Costituzione.
Ammazzati con “sentenza” dei giudici, fulminati dai fucili di uomini in divisa tra l’immenso “gaudio” e l’approvazione delle nostre classi dirigenti che sono sempre per la “legge” e per l’ “ordine” o meglio... sempre complici e sottomessi al potere dominante!
E ora che l’Italia sta per essere sfasciata e la Costituzione ridotta a un inutile Carta quel Busto suona come uno scherzo beffardo del destino.
E le "nostre" classi dirigenti continueranno a dire che tutto va bene e così come da “borbonici” son diventate “savoiarde” oggi si trasformeranno in leghisti e sfascisti.
Ordine e legge. Servilismo e viltà!
Oggi come due secoli fa.
Non ha mille ragioni di sentirsi triste e solo Michele Bello?
Non staranno piangendo a dirotto Salvatori, Verduci, Mazzoni e Ruffo.
E noi che ci possiamo fare?
La vera commemorazione sarebbe l’impegno che non c’è! E allora mettiamoci d’accordo e in silenzio, senza musica né fanfare portiamo almeno una rosa…
Anzi: Una, cento, mille rose rosse per Michele Bello e i suoi sfortunati compagni.

Autore: 
Ilario Ammendolia
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