Monsignor Oliva: “Non si dimentichino le necessità dell’Ospedale di Locri”

Dom, 29/03/2020 - 11:00

Le decisioni assunte per fronteggiare l’emergenza Coronavirus in Calabria non possono colpire ulteriormente la funzionalità dell’Ospedale di Locri. È quanto auspica il vescovo di Locri-Gerace, Monsignor Francesco Oliva in seguito alla disposizione operativa della Direzione Sanitaria Aziendale nella quale si delibera l’allestimento in somma urgenza dei Reparti di Osservazione Ospedaliera, di terapia Subintensiva polmonare e di Terapia Intensiva Covid-19 secondo il D.R. Calabria dell’11.03.2020.
Per quanto riguarda il Presidio Ospedaliero Locri è previsto l’allestimento di 12 posti letto in Terapia Intensiva Covid. In una lettera indirizzata ad Antonio Bray, Direttore Sanitario Aziendale di Reggio Calabria, Sue Eccellenza Oliva esprime vicinanza alle Autorità Sanitarie chiamate a prendere decisioni importanti e delicate in un momento come questo e in un contesto territoriale da tempo oggettivamente in difficoltà, ma chiede che venga accolto questo l’affinché non venga ulteriormente depotenziato il Presidio Ospedaliero di Locri.
Profonda gratitudine viene espressa dal Pastore diocesano ai medici, agli infermieri, al personale sociosanitario e a tutti gli operatori del mondo della sanità, che in questo momento stanno dando il massimo impegno professionale e pur rischiando il contagio non vengono meno al proprio servizio. Con questa lettera il Vescovo ha inteso dare voce ai tanti cittadini della Locride incontrati anche durante la visita pastorale, interrotta proprio a causa di questa emergenza. Da tutti, e anche dagli amministratori locali, è stata espressa la preoccupazione per la cura e la tutela della sanità nel territorio e la persistente la paura per il depotenziamento dell’ospedale di Locri, ritenuto strategico e vicino alle istanze sanitarie generali. Raccogliendo l’appello e la preoccupazione della gente, il vescovo, avendo a cuore le esigenze di tutela della salute della popolazione, nel rispetto delle rispettive competenze, ha ribadito la disponibilità della Diocesi, già manifestata nei giorni scorsi, a collaborare e a fare quanto possibile per venire incontro a un’emergenza così grave. Nella lettera viene ricordato anche che in questo territorio esistono diverse strutture sanitarie facenti capo all’Azienda Sanitaria Provinciale, che in tale congiuntura potrebbero essere utili, se recuperate e adeguate, per rispondere a tale emergenza.
Il Vescovo ha assicurato la sua costante preghiera, come ha fatto durante la Messa giornaliera nella Cappella dell’Episcopio, non solo per gli ammalati, per i medici e tutti gli operatori sanitari, ma anche per gli Amministratori della sanità di questa Azienda Provinciale.

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