Il filone del processo riguarda 20 imputati che dovranno rispondere a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso, produzione, traffico e detenzione di sostanza stupefacente, estorsione pluriaggravata, traffico e spaccio di banconote false.
Entra nel vivo il processo New Generetion scaturito dalle omonime indagini, condotte dai militari del Gruppo Carabinieri di Locri e finalizzate alla disarticolazione di quelle che sono ritenute le “giovani leve della cosca Cordì”, operante principalmente a Locri.
Il Tribunale di Locri ha, infatti, ammesso al dibattimento del processo tutti i testi presenti nelle liste dalla Procura distrettuale antimafia e di quelli della difesa.
Il filone del processo in ordinario riguarda 20 imputati che dovranno rispondere a vario titolo, e con modalità differenti, secondo il Pm Diego Capece Minutolo insieme al sostituto Giovanni Calamita, di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alla produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanza stupefacente, detenzione di armi e munizioni, danneggiamento, estorsione pluriaggravata, traffico e spaccio di banconote false.
Sugli esiti delle indagini inizierà a deporre alla prossima udienza del 23 marzo il maresciallo
Domenico Verde.
Il Collegio, inoltre ha preso atto della richiesta di costituzione di parte civile da parte della Città Metropolitana di Reggio Calabria.