Liliana Carbone riceve il premio Valarioti-Impastato

Sab, 15/02/2020 - 16:30
Riceviamo e pubblichiamo

Si è svolta questa mattina, presso l’Auditorium del Liceo “Piria” di Rosarno, la 5ª edizione del Premio Nazionale “Valarioti-Impastato”, nell’ambito del quale è stata premiata Liliana Carbone, madre di Massimiliano Carbone, il giovane imprenditore di Locri ucciso nel settembre del 2004.
Rosarno premia la madre coraggio che quotidianamente lotta per conoscere la verità sull’omicidio del figlio 30enne, rimasto fino ad oggi impunito.
Liliana Carbone non demorde. Lotta con coraggio per conoscere la verità ed ottenere giustizia per Massimiliano. Un’insegnante in pensione che racconta ai tanti giovani l’importanza di lottare insieme per sconfiggere le mafie.
Il premio “Valarioti-Impastato” viene assegnato a personalità particolarmente impegnate nella lotta alla criminalità e nella diffusione della cultura della legalità e ricorda la figura di Valarioti, che è stato l’Impastato calabrese, ragion per cui docenti e studenti hanno voluto accomunare le due figure. La criminalità ha infatti stroncato le loro vite, ma ne hai saltato le idee elevando a simbolo questi eroi che vengono celebrati proprio perché in grado di rappresentare l'Antimafia dei fatti.
Nella foto accanto a Liliana Esposito Carbone c’è Vincenzo Agostino, padre di Nino Agostino il poliziotto ucciso insieme a sua moglie Ida il 5 agosto 1989 a Villagrazia di Carini. Un delitto per il quale nei giorni scorsi, dopo 31 anni di silenzio, c’è stata una svolta investigativa con il procuratore generale di Palermo Roberto Scarpinato che si prepara a chiedere un processo nei confronti di tre persone, tra i quali un boss di Cosa Nostra e una persona vicina al poliziotto assassinato.

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