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domenica, Aprile 6, 2025
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L’entusiasmo della politica e lo sconforto del popolo

Giuseppe Serranò commenta e ci fa riflettere sulla recente visita del ministro Valditara e su come, quest’ultimo, non debba essere un unicum ma qualcosa che porta veri risultati di cambiamento.

Giuseppe Serranò

Accolto con entusiasmo dalle Istituzioni l’arrivo in Calabria del Ministro Valditara anche se, a dire il vero, non si è registrata grande partecipazione da parte delle comunità, forse troppo disillusa.

Accompagnato dal Governatore Occhiuto, da Assessori, Consiglieri Regionali, Sindaci e Sindaci Facenti Funzioni dopo aver trascorso la mattinata nella Locride, visitate alcune scuole a San Luca, Platì e Bovalino ha proseguito verso Reggio Calabria per incontrare i Presidi della regione.

L’occasione è stata utilizzata soprattutto per snocciolare numeri, anche importanti, sui finanziamenti destinati alla Calabria per l’edilizia scolastica, in particolare appunto a quelli per San Luca, Platì, Bovalino e per ricordarci che “I giovani devono trovare nelle scuole un punto di riferimento” e che “non dobbiamo tollerare che i ragazzi che vivono in alcune aree del paese abbiano meno opportunità di realizzazione e di lavoro degli altri più fortunati”

Il Ministro ha anche richiamato alla nostra memoria il grande passato della terra della Magna Gracia promettendo di ritornare per monitorare di persona gli effetti del lavoro del Governo.

Certamente non possiamo non condividere le toccanti parole del Ministro e apprezziamo anche gli sforzi per quanto che ci ha promesso di fare.

Vorremmo, però, che questa sua visita non rimanesse solamente un impegno o un forte segnale simbolico della presenza dello Stato in un territorio difficile, necessaria ma insufficiente considerate le inutili passarelle di tutti i Governi succedutesi negli ultimi vent’anni che oltre a dimostrare la vicinanza delle Istituzioni alle criticità, dalla sanità alla sicurezza, dal lavoro alle infrastrutture, poco o nulla hanno prodotto in termini concreti.

La scuola è pilastro di sano sviluppo e prospettiva di futuro e, come il Sindaco di San Luca Bruno Bartolo ha ribadito anche in questa occasione, è anche l’unico mezzo per “normalizzare” i paesi.

Purtroppo, i giovani che abbandonano gli studi precocemente sono un fenomeno in crescita e a questo tema si collega quello della povertà educativa.

Un ragazzo che non si avvale del diritto ad apprendere che non sviluppa capacità e competenze non potrà coltivare i suoi talenti e le sue aspirazioni, le sue prospettive di crescita culturale e professionale saranno irrimediabilmente compromesse.

Spesso i fenomeni sono legati a fattori socioeconomici, povertà della famiglia e del territorio di origine. Agire su questi fattori e costruire percorsi focalizzati non solo sullo studente e sulla scuola può essere la chiave di svolta per prevenire gli effetti negativi; lavoro per le famiglie e infrastrutture sono necessarie azioni di contrasto.

L’edilizia scolastica non può essere rappresentata solo dalle aule per le lezioni ma dalla realizzazione di spazi culturali: teatri, sale espositive, biblioteche di territorio, sale per concerti e proiezioni, impianti sportivi, luoghi, insomma, ove studenti, docenti, istituzioni, associazioni, singoli cittadini possano costruire percorsi culturali e formativi che esaltino le immense risorse che ogni nuova generazione porta in sé.

In questa prospettiva potrebbe compiutamente realizzarsi la scuola a tempo pieno che impegna i ragazzi anche nelle ore pomeridiane.

E per tornare alle tante presenze in Calabria dei Governanti e al nostro Ministro: durante la prossima visita dedichi più tempo ai ragazzi, li ascolti, sono loro quelli hanno bisogno di Lei.

 

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