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venerdì, Aprile 4, 2025
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Il tempo dei ricordi

Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 18 Giugno.

1873 (150 anni fa): negli Stati Uniti, la femminista Susan B. Anthony viene multata di 100 dollari per aver tentato di votare, benché donna, alle elezioni presidenziali statunitensi e al risarcimento delle spese processuali. Susan si alzò in piedi e, davanti alla corte, dichiarò: “Io non pagherò nemmeno un dollaro per la vostra ingiusta condanna”. E così fu. Gli uomini del Governo non ebbero il coraggio di riportarla ancora in tribunale.  Il 5 novembre del 1872 è giorno di elezioni negli Stati Uniti d’America: Horace Greeley, democratico dello stato di New York contro Ulysses S. Grant repubblicano dell’Illinois. Vanno a votare sei milioni e mezzo di persone, da due anni anche gli afroamericani, tutti uomini. Tuttavia, alcune donne decidono di sfidare una millenaria società patriarcale recandosi alle urne, per esercitare un diritto che ormai pretendevano. Tra loro anche Susan attivista e pioniera dei diritti civili, che girava in lungo e in largo il Paese e non solo, tenendo comizi, denunciando ingiustizie e organizzando campagne di sensibilizzazione. Nel gennaio 1868, a New York, cominciarono a circolare le prime copie del settimanale “The Revolution”, che seguiva il motto: “La vera Repubblica – gli uomini, i loro diritti e niente di più; le donne, i loro diritti e niente di meno”. A dirigere quel giornale, battendosi per i diritti degli afroamericani e per il suffragio delle donne, era proprio Susan. Quella mattina, si recò alle urne con altre 50 donne, che grazie alla National Women Suffrage Association, da lei fondata nel 1869, aveva incoraggiato a votare e manifestare per i propri diritti. Alle urne di Rochester (Contea di Monroe, stato di New York) in quindici sono fatte accomodare nei rispettivi seggi, le altre vengono cacciate. Susan venne arrestata con altre 14 compagne, dal magistrato del Distretto di New York, per aver violato la legge: l’accusa fu quella di aver votato alle presidenziali. Tra il 1979 e il 1981 e ancora nel 1999, il suo volto venne riprodotto sulle monete da un dollaro. Per la prima volta, una donna in carne e ossa appariva sulle monete Usa. Quel dollaro che un secolo prima era stata la sua condanna, si era trasformato bella sua rivincita.

1983 (40 anni fa): Sally Ride è la prima donna americana a volare nello spazio. Sally stava vagando per i corridoi dell’università e trovò in bacheca un messaggio che catturò la sua attenzione: la NASA cercava 35 astronauti. La Ride fu una delle 8.900 persone a fare domanda e, nel 1978, entrò nel primo programma spaziale per entrambi i sessi della storia americana. La missione del 18 giugno 1983 durò circa sei giorni, durante i quali furono spediti in orbita due satelliti, ed eseguiti esperimenti farmacologici. Sally ritornò nello spazio nel 1984, totalizzando 340 ore di volo con la NASA. L’astronauta divenne direttore del California Space Institute e fondò il Sally Ride Science che, da allora, si dedicò a creare programmi di intrattenimento per insegnare ai più giovani la scienza. Ride morì, il 23 luglio 2012, a 61 anni, per un cancro. Ha detto: “Per una qualche ragione, non mi sono lasciata sopraffare dallo stereotipo che la scienza non era una cosa per ragazze”.

Scomparso oggi:

2010 (13 anni fa): muore, a Tias (Spagna), Josè Saramango scrittore, giornalista, drammaturgo, poeta, critico letterario e traduttore. Nato, a Azinhaga (Portogallo), il 16 novembre 1922 è stato l’unico autore di lingua portoghese ad avere ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura. Nel 1947 scrisse il suo primo romanzo “Terra del peccato”, ma il dittatore del Portogallo, Salazar, a cui Saramago si era sempre opposto tenacemente e dal quale era sempre stato pesantemente censurato nella propria attività giornalistica, non l’accolse benevolmente. Si iscrisse clandestinamente al Partito Comunista Portoghese nel 1969, riuscendo sempre ad evitare di finire nelle mani della polizia politica del regime. Dal 1974 in poi si dedicò completamente alla scrittura e gettò le fondamenta di quello che può essere definito un nuovo stile letterario ed una nuova generazione post-rivoluzionaria. Pubblicò qualche anno dopo, nel 1977, il romanzo “Manuale di pittura e calligrafia” e, nel 1980, “Una terra chiamata Alentejo”. Il successo arrivò, però, con “Memoriale del convento” (1982). Il riconoscimento a livello internazionale arrivò solo negli anni novanta, con “Storia dell’assedio di Lisbona”, il controverso Il “Vangelo secondo Gesù Cristo e Cecità”. Le sue posizioni sulla religione hanno suscitato notevoli controversie in Portogallo. Dopo la pubblicazione de “Il Vangelo secondo Gesù Cristo”, le aspre critiche rivoltegli e la censura imposta sul libro dal governo portoghese lo indussero a lasciare il paese per vivere alle Canarie. Di nuovo, nel 2009, con l’uscita del suo ultimo romanzo “Caino”, Saramago si trovò a polemizzare con la chiesa cattolica portoghese, criticando la Bibbia, poiché descrive un Dio «vendicativo, rancoroso, cattivo, indegno di fiducia». Uno dei tratti che caratterizzano le sua opere è il narrare eventi da prospettiva piuttosto insolite e controversie, cercando di mettere in luce il fattore umano dietro l’evento.

 

 

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