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sabato, Aprile 5, 2025
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Il caso, strano, del PD a Roccella Ionica

In questi giorni si è tenuta l’assemblea degli iscritti al PD di Roccella Ionica che ha celebrato il Congresso Regionale per l’elezione del Segretario.

Tale occasione ha consentito di verificare che, negli ultimi giorni del 2021, si sono iscritti al PD il Sindaco di Roccella Vittorio Zito, ed il consigliere Domenico Cartolano, insieme ad altri.

L’iscrizione è avvenuta online ed ha trovato parole di apprezzamento nella relazione introduttiva e nel dibattito. Nessuna considerazione e riflessione su cosa questo comporta, sotto un profilo strettamente politico. A Roccella il PD è all’opposizione rispetto la maggioranza, diretta dal Sindaco Vittorio Zito.

Dunque, l’operazione politica di iscrizione ha determinato una situazione di fatto, direi unica nel panorama nazionale, di omologazione, confusione, tra maggioranza ed opposizione.

Solo poco tempo fa, il consigliere Bruzzese del PD, esponente dell’opposizione, ha rivolto vibranti accuse di antidemocraticità alla maggioranza, per la convocazione di un Consiglio Comunale senza adeguati termini di comunicazione anticipata, che consentissero un approfondimento adeguato degli importanti punti all’ordine del giorno. Tale posizione, ovviamente, è stata fatta propria dal PD, con nota apparsa sugli organi di informazione. Verrebbe da chiedersi se oggi tali accuse, anziché al Prefetto, come fatto in precedenza, possano essere rivolte agli Organi Dirigenti dello stesso partito di militanza.

La cosa che più sorprende è l’assoluta sottovalutazione della questione, che ha portato ad accettare le richieste di iscrizione senza dibattito o approfondimento del tutto.

Se approfondimento ci fosse stato o meglio se ci fosse stata volontà di approfondire, si sarebbe potuto leggere lo Statuto del PD, che espressamente esclude la possibilità di simili situazioni di “confusione bulgara”.

L’articolo 2 comma 9 infatti dispone: “Sono escluse dalla registrazione nell’Anagrafe degli iscritti e nell’Albo degli elettori del PD le persone appartenenti ad altri movimenti politici o iscritte ad altri partiti politici o aderenti, all’interno delle Assemblee elettive, a gruppi consiliari diversi da quello del Partito Democratico”.

Ricordo che negli anni passati, parecchi purtroppo, più volte l’allora responsabile della Sezione del PD, Onorevole Mimmo Bova, si è trovato a dover contrastare tali richieste di iscrizione o rientro nel Partito, motivando l’opposizione alla richiesta con la distanza politica, quantomeno sotto il profilo locale, delle rispettive posizioni e l’iscrizione non è avvenuta.

Oggi il progetto di reinserimento, ed omologazione si è consumato senza, non dico opposizione, ma semplice perplessità.

Parlavo del tutto con un Caro Amico, il quale mi ha risposto con saggezza ed oggettiva crudezza che: “L’argine è caduto ed i vincitori dilagano”!

Carlo Maria Muscolo

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