I mosaici di Kaulon restano coperti: non dovrebbe intervenire lo Stato?

Sab, 08/08/2020 - 17:00

Lo so, non tutti hanno avuto la fortuna di vedere i mosaici raffiguranti draghi, delfini e ippocampo del Parco archeologico dell'antica Kaulonia. Per molta parte dell’anno stanno sotto terra. Protetti al sole, al vento, alle piante infestanti, al mare.
Lo so, anche quei pochi che li hanno visti, mica tutti hanno avuto il privilegio di farseli raccontare da Francesco A. Cuteri.
Francesco è un archeologo, certo. Ma Francesco è un visionario immaginifico ed innamorato dei “suoi” piccoli mostri sonnacchiosi sull’azzurro mare che fu di Ulisse. Francesco quando può, ma soprattutto quando la Direttrice del museo lo permette, scende al mare, sotto il sole cocente, per raccontare “uno dei doni più belli che la terra calabra è capace di offrire”. Si, perché quel magnifico mosaico, che normalmente resta coperto, per proteggerlo dalle insidie e le minacce del tempo si scopre proprio al sole più alto e cocente. Ci sono giorni di luce e di sole che consentirebbero con le dovute attenzioni, anche in tempo di Covid, di permetterne la visita. Anche il Sindaco, la cooperativa Vivi Kaulon gli sponsor, tutti assieme appassionatamente avevano fatto ogni sforzo per offrire ai visitatori questa possibilità, in sicurezza per gli ospiti e per il prezioso mosaico. La Direttrice no, lei (immagino) pensa che impedendone l’accesso e la visita il mosaico sarà maggiormente protetto. Mica ci camminano sopra! Io, ho avuto il godimento di visitarlo ed il privilegio di ascoltare l’archeologo Cuteri che intreccia la storia di quell'opera rara e magnifica con quella della Magna Grecia e della contemporaneità. Storie complesse che in quella terra fatta di accoglienze e respingimenti appare storia ancora più struggente e attuale. In molti hanno scritto, fatto appelli per dare voce all’archeologo e luce alle tante piccole tessere colorate dello Jonio. Altri ancora, come me, si uniranno al grido di amarezza. Mi piacerebbe che se ne occupasse, magari con una interrogazione, il Ministro competente.

Enzo Brogi

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