La Cassazione ha scritto un nuovo capolavoro di civiltà giuridica, ed ha indicato al Parlamento l’urgente necessità di cancellare la Severino.
Falcomatà torna al suo posto e vede confermata la sua innocenza. La vicenda Miramare ha dimostrato tutta la sua insussistenza, grazie alla Suprema Corte che ieri sera ha ritenuto ammissibile il ricorso del Sindaco e dei suoi assessori esprimendo parere favorevole e assolvendo tutti gli imputati. La Cassazione ha scritto un nuovo capolavoro di civiltà giuridica ed ha indicato al Parlamento l’urgente necessità di cancellare la Severino, vera e propria pagina nera della democrazia italiana. La sentenza scongiura il pericolo di un lungo commissariamento (in attesa di nuove elezioni) di Comune e Città Metropolitana. Falcomatà avrà ora modo di dimostrare la sua capacità di tirar fuori la città dalle secche in cui si è trovata proprio a causa del clima di precarietà e tensione creatosi dopo l’avvio del procedimento giudiziario. C’è solo da augurarsi che ora il “fuoco amico” di quel che resta della sinistra reggina, non porti a compimento l’opera della magistratura inquirente e faccia mancare i numeri in Consiglio al Sindaco e alla nuova Giunta che scaturirà dal rimpasto già annunciato dallo stesso Falcomatà.