Dopo 40 anni elimineremo i veleni della BP?

Dom, 08/03/2020 - 18:30

Come associazione ambientalista, insieme all’Osservatorio Ambientale Diritto per la Vita, ci stiamo muovendo in tutte le direzioni possibili per risolvere la situazione creatasi nell’area Limarri e Pantanizzi, ove sono localizzate aziende chimiche.
La prima emergenza da affrontare è l’inquinamento dei terreni, con il Cloroformio che ha raggiunto valori fino a 1.500 volte superiori alla soglia cancerogena. Avremo incontri in Regione in questi giorni per affrontare questa problematica.
Qualche piccolo passo nella giusta direzione è stato fatto per la BP da quando, nel settembre 2016, abbiamo recuperato la documentazione del 2003 dimenticata tra i faldoni regionali. L’azione coordinata tra la vecchia Amministrazione guidata da Pietro Fuda, cittadini, associazioni e partiti con la grande manifestazione dell’8 luglio 2017 aveva portato a un finanziamento di 300mila € da parte dll’Assessorato all’Ambiente della Regione, arrivati tuttavia a settembre 2018, a Consiglio Comunale sciolto. I fondi erano troppo pochi, in effetti, per la bonifica completa: malgrado le forti pressioni da parte del Sindaco, la Regione ha dato un contributo forse sufficiente a eliminare solo i 270 bidoni visibili sul terreno e le cisterne, alcune delle quali collocate in buche. La richiesta, presentata dal Comune nel gennaio 2018, era stata dapprima di 1,5 milioni di € per eliminare tutti i rifiuti, compreso l’amianto, e la bonifica dell’area con l’intenzione di destinarla a verde pubblico. La Regione affermava di avere solo 600mila € a disposizione, nel 2018, quindi il piano, successivamente, era stato tarato su questa cifra. Malgrado ciò, i fondi messi a disposizione per la BP erano solo la metà e si è dovuto quindi fare un bando per eliminare almeno i rifiuti più pericolosi, cioè i bidoni, aperti e corrosi, che da anni irrorano il nostro comune di veleni cancerogeni, tossici ed eco tossici. Si sperava che nel 2019 fossero concessi altri 200mila €, che avrebbero permesso altri interventi; speranza inutile.
La bonifica parziale del 2003 era costata sui 500mila € ed erano state spostate 660 tonnellate di materiale, compresi macchinari e rifiuti del lavoro. Lo stesso anno il progetto della Regione, per completare il lavoro, prevedeva una cifra sugli 850mila €.
Come si può pensare che, malgrado le tonnellate siano adesso stranamente diminuite e una parte dei bidoni siano andati distrutti in un incendio nel 2005, 300mila € bastino? La Regione, per recuperare i costi, potrebbe rivalersi sul proprietario, a cui spetterebbe la bonifica e di tale avviso pareva essere lex assessore regionale all’ambiente Antonella Rizzo, ma ci è stato fatto capire che ciò non sarebbe servito a convincere il dirigente dell’Assessorato.
In questi giorni l’unica ditta che ha presentato domanda ha vinto il bando e quindi, una volta espletate le pratiche burocratiche, potrà iniziare i lavori. Ci vogliono 45 giorni, dal momento della firma di consegna dei lavori, per aprire il cantiere, e altri 90 per finire. Quindi arriveremmo a fine estate, se tutto fila liscio.
Pensiamo che sia necessaria un’informazione corretta e cristallina sui rischi potenziali della zona. Deve essere chiaro che si movimentano rifiuti ad alta pericolosità e ci sono rischi in caso di fuoriuscita dei veleni. Per questo è importante che rappresentanti dei cittadini siano presenti a tutte le fasi della bonifica.
Riteniamo che, visto che l’offerta della ditta vincitrice è inferiore ai 300 mila €, i fondi non utilizzati vengano spesi per controllare se nei terreni ci sia stato sversamento di liquidi tossici, pertanto riteniamo occorra scavare per controllare. Un invito che speriamo sarà accolto dalla nuova Giunta Regionale e dall’assessore all’Ambiente Capitano Ultimo, che sarebbe opportuno destinasse i fondi necessari al raggiungimento del milione e mezzo necessario per la bonifica completa.
Sarebbe una minima compensazione per i cittadini di Pantanizzi.

Francesco Martino
Comitato a Difesa della Salute dei Cittadini Sidernesi

Rubrica: 

Notizie correlate