Che tristezza

Dom, 22/12/2019 - 18:00

La tristezza è per tutte le palme di Siderno, quelle della Villa Comunale, della Piazza Municipio e in particolare quelle che si trovano sul Lungomare, simbolo dello stesso, e per questo chiamato “delle Palme”.
Quasi tutte sono morte e con loro… una parte di noi.
Questa è una sconfitta, scusate il termine, apocalittica… per la città e per la natura.
Perché tutto ciò?
Non certo per i dipendenti comunali, credo che non abbiano avuto i mezzi per poterle curare e salvare.
Non per polemica nei confronti di nessuno, ma quando c’era l’ex sindaco ci si prendeva cura delle palme con una medicina particolare e gli effetti si stavano vedendo, molte ricrescevano… lo posso dire proprio perché, con i miei occhi, passeggiando sul Lungomare, le vedevo molto meglio e incoraggiavo gli operai a continuare nel proprio lavoro… perché non si è continuato? Perché non è proseguita la cura benefica?
Che peccato, fa male il cuore vedere queste piante centenarie morte, una morte lenta e dolorosa, non le rivedremo mai più… né noi, né i nostri figli e nipoti e a questo punto toccherebbe cambiare la denominazione del Lungomare e lasciare solo il nome del grande Iannopollo.
Dopo la morte dell’Ospedale e le tante altre cose che abbiamo perso, stiamo ancora assistendo inermi (come sempre) a tutto ciò, sta forse nel nostro dna di cittadini, non facciamo mai una protesta...
Oltre alle piante morenti, di problemi ce sono tantissimi in Città, nessuna opera va avanti, tranne il palazzetto dello Sport, concluso ma, ahimè, speriamo non faccia brutta fine, come tutte le altre opere.
È tutto fermo a venti anni fa.
Le strade sono sconnesse, piene di buche, anzi voragini; i marciapiedi non ne parliamo… trappole ovunque, pavimentazione vecchia e rotta e purtroppo (mi ripeto) tutto sporco, escrementi di qua e di là… di questo ne ho già parlato nella “scorsa puntata”.
Per finire… la spazzatura, rifiuti ovunque, nonostante stiamo pagando le tasse regolarmente.
Voglio dire che non siamo “cavie” di nessuno e nemmeno cittadini di serie C, magari di serie B …
Una città che ha “sfornato” cultura in tutta Italia e nel mondo, noi abbiamo fatto grandi gli altri… ma ora siamo piccoli noi stessi, come mai?
Da anni non decolliamo.
Questo è un libero sfogo di un cittadino onesto, nessuno aiuta questa città, tutti a criticare ma mai uniti per una protesta civile e costruttiva, per migliorare le cose. Siamo solo presenti all’ufficio anagrafe del Comune.
Adesso, come ogni anno, faccio i miei più sentiti auguri di Buon Natale e di fine anno con un dono: la salute per tutti i sidernesi e per… il mondo intero.
La speranza è quella di una tanto sospirata ripresa di questa bellissima città, nonostante tutto… la aspettiamo tutti, ma dobbiamo noi volerlo.

Autore: 
Giuseppe Belligerante
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