Il consigliere metropolitano delegato alla Cultura sottolinea l’importanza della sinergia fra enti, istituzioni, associazioni, imprese e cittadini: «Gli uni al fianco degli altri per continuare a scrivere pagine memorabili della nostra storia. Reggio Calabria Capitale della cultura” è più di un obiettivo politico!»
«Reggio Calabria Capitale della cultura è più di un obiettivo politico. E’ un vero e proprio sentimento che prescinde dalle idee, dalle ambizioni, dai traguardi che un amministratore si pone per il bene dei propri cittadini. E’ piuttosto il midollo che tiene in piedi passato, presente e futuro del territorio, che unisce e regge il corpo stesso di una comunità».
Il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio è di ritorno dall’audizione romana del sindaco Giuseppe Falcomatà e del Comitato promotore di fronte la commissione ministeriale che valuterà le candidature per la Capitale italiana della cultura 2027. Si ribadisce «l’importanza di un evento che pone Reggio Calabria su un piano ed un livello in grado di cambiare i destini del comprensorio metropolitano. L’aspetto che più d’ogni altro è emerso dalle parole del sindaco Falcomatà – ha spiegato Quartuccio – è lo straordinario lavoro di cucitura che si è fatto fra le maglie della società reggina partecipe, in ogni sua declinazione, di quello che è già un grande risultato: essere fra le dieci città su cui il Paese può concretamente poggiare i pilastri dello sviluppo culturale e turistico dei prossimi anni».
«In questo contesto – ha aggiunto – il Comune e la Città Metropolitana hanno costruito una sinergia vincente che ha visto enti, istituzioni, associazioni, imprese e singoli cittadini proiettati, unanimemente, in uno sforzo visionario e di prospettiva che fa ben sperare per il domani, a prescindere da quello che sarà il risultato finale della selezione. Per questo – ha proseguito – l’eventuale riconoscimento per Reggio di Capitale della cultura non può certo essere un punto d’arrivo, ma un motore su cui spingere per realizzare il sogno che ognuno di noi sta inseguendo in questi mesi di duro lavoro. Nelle fasi propedeutiche che ci hanno portato a Roma, infatti, abbiamo sperimentato con gioia, orgoglio e commozione lo spirito di operare e produrre, tutti insieme, verso l’unica direzione possibile. Da qui in poi non si torna più indietro ha affermato Quartuccio sottolineando come siano stati messi in campo investimenti, progetti e obiettivi che, in ogni caso, contribuiranno alla crescita sociale, economica, turistica e culturale dei 97 Comuni che compongono la nostra meravigliosa Città Metropolitana».
Questo – ha concluso il consigliere delegato di Palazzo Alvaro – è il sentimento che deve animare ogni comunità. L’unione, come abbiamo potuto appurare, fa la forza per davvero. All’unisono, dunque, continuiamo a percorrere quel cammino, gli uni al fianco degli altri, che ci condurrà a scrivere pagine memorabili della nostra storia.