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sabato, Aprile 5, 2025
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Da oggi lo Stato è più debole e la ‘ndrangheta più forte

A San Luca, dopo l’arresto del sindaco, i ripetuti scioglimenti del consiglio comunale, le elezioni rinviate per mancanza di candidati, l’astensione in massa dal voto, è stata commissariata la fondazione Corrado Alvaro. Da oggi, quindi, lo Stato è più debole e la ‘ndrangheta più forte

 La fondazione Corrado Alvaro di San Luca è stata commissariata. Da oggi lo Stato è più debole e la ‘ndrangheta più forte. Il provvedimento arriva dopo l’arresto del sindaco, i ripetuti scioglimenti del consiglio comunale, le elezioni rinviate per mancanza di candidati, l’astensione in massa dal voto, il campo sportivo consegnato “inagibile”; Polsi militarizzata; una relazione della commissione parlamentare antimafia in sostanziale  continuità con gli atti parlamentari precedenti quando un deputato calabrese appartenente alla P2 e con “amici” importanti nella Locride, chiedeva di stroncare l’attività dei comunisti di San Luca, che avevano messo in campo un’antimafia di popolo.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti e siccome queste cose le scrivo da quant’anni non voglio ripetermi, ma solo prendere atto che i responsabili di una tale assurda strategia hanno vinto su tutta la linea. Ha vinto l’antimafia di facciata che ha il “merito” di non aver mai combattuto il ventre da cui la mafia viene fuori sempre più forte e sempre più in buona salute.

Ha vinto chi, nascondendo la realtà, ha ridotto la Calabria in una “Regione Canaglia” per non dire che siamo stati ridotti nella terra più povera e disgregata di Europa.

La sottovalutazione e il silenzio dei parlamentari calabresi e dei rappresentanti della Regione sullo scioglimento della fondazione “Alvaro”, nella migliore delle ipotesi costituisce una grave sottovalutazione dei fatti, nella peggiore un segnale di paura, sottomissione se non di complicità. Una prova di nanismo politico di quei calabresi alti solo in apparenza e che recitano su un copione scritto da altri, lontano della Calabria e contro la Calabria. “Politici” ciarlieri su tutto, ma incisivi su nulla. Si illude chi pensa di poter lasciare andare alla deriva San Luca per poi salvare la Calabria.

San Luca è ovunque!

San Luca è nei nostri paesi che si spopolano, negli ospedali, in un consiglio regionale inconcludente, nelle scuole, nei Comuni, tra i nostri giovani che se ne vanno.

Nei bambini che sognano di diventare ndranghetisti, affinché qualcuno se ne accorga di loro.

Che altri sogni potrebbero avere in un paese in cui si criminalizza tutto ciò che si muove?

S’è testardamente voluto continuare a leggere la Calabria utilizzando nell’interpretazione dei fatti una chiave di lettura non semplicemente sbagliata ma decisamente ostile e noi non abbiamo avuto le forze per fronteggiare una tale attacco.  Oggi, mi limito a fare una sola proposta: diamoci appuntamento a San Luca dinanzi alla Fondazione Alvaro.

Non per far rumore ma per far parlare il nostro silenzio, perché si capisca che siamo stati sconfitti, ma non ci siamo arresi.

 

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