Ripercorriamo, insieme, gli avvenimenti e i personaggi più importanti che hanno segnato la data del 22 Agosto.
Accadde che:
1642 (381 anni fa): Carlo I accusa di tradimento il parlamento inglese, dando inizio alla guerra civile inglese. Inizialmente il re ottenne delle vittorie, ma la situazione cambiò quando Oliver Cromwell, membro dell’ala puritana del parlamento, prese le redini dell’esercito rivoluzionario composto dalle teste rotonde, i puritani, che portavano i capelli tagliati corti attorno alla testa in contrasto con la moda di corte che privilegiava i capelli lunghi. Cromwell creò un nuovo modello di esercito, caratterizzato da un’organizzazione interna democratica e da una forte disciplina e nel 1644 e nel 1645 sconfisse le truppe regie nell’Inghilterra del Nord. Il re venne arrestato dai nobili scozzesi e consegnato al parlamento inglese. Nel 1647 Carlo I fuggì, ma venne sconfitto di nuovo da Cromwell e, portato a Londra, venne processato e condannato a morte per alto tradimento.
1950 (73 anni fa): Althea Gibson diventa la prima giocatrice di colore del tennis internazionale, rimanendo l’unica giocatrice di tennis afroamericana ad essere diventata la numero uno al mondo per 49 anni. Negli anni Cinquanta, quando il suo astro cominciò a salire nel firmamento dello sport, dopo anni di tornei minori e tanta gavetta, gli Stati Uniti erano ancora molto lontani dall’abbattere le barriere razziali. I negozi vietavano l’ingresso alle persone di colore, i supermercati erano separati da quelli dei bianchi, separate le classi a scuola e separati i posti sugli autobus. Nel mondo del tennis, tradizionalmente bianco, i giocatori di colore non sfondavano oltre i tornei di quartiere. Ma lo sport è riuscito ad abbattere le barriere del razzismo. Così Althea, nel 1957, calcò il prato di Wimbledon, vinse il prestigioso torneo e strinse la mano alla regina Elisabetta. Da allora la sua carriera fu un lungo elenco di vittorie e di trofei, fino al ritiro nel 1958, all’età di 31 anni. Una vita che è stata un romanzo, ricca di soddisfazioni e di primati, come ad esempio entrare dalla porta principale in un altro sport, allora per bianchi ricchi, come il golf, girare un film con John Wayne e William Holden (Soldati a cavallo). E proprio come un romanzo, la sua vita è diventata un film-documentario girato da Rex Miller e uscito nel 2015. Dieci anni dopo la morte, avvenuta nel 2003, lo United Stated Postal Service, in occasione degli U.S. Open, ha emesso un francobollo della serie Black Heritage, dedicato proprio alla grande tennista, che ha raggiunto così un altro primato, stavolta postumo: essere la prima donna nel mondo dello sport a comparire nella serie.
Scomparso oggi:
1978 (45 anni fa): muore, a Ginevra, Ignazio Silone, pseudonimo di Secondino Tranquilli, scrittore, giornalista, politico, saggista e drammaturgo. Nato, a Pescina dei Marsi (l’Aquila), il 1° maggio 1900, una tragedia gli segna la vita sin da piccolo: la perdita del padre e di cinque fratelli durante il terribile terremoto che scosse la Marsica nel 1915. Solo e senza famiglia, il giovane scrittore si riduce a vivere nel quartiere più povero del comune dove, fra le varie attività che conduce, bisogna annoverare anche la frequentazione della gruppo rivoluzionario “Lega dei contadini”. Silone è sempre stato un idealista e in quella congrega di rivoluzionari troverà pane per i suoi denti assetati di giustizia. In quegli anni, l’Italia partecipa alla Prima guerra mondiale. Silone prende parte alle proteste contro l’entrata in guerra dell’Italia, ma viene processato per aver capeggiato una violenta manifestazione. Finita la guerra, si trasferisce a Roma, dove entra a far parte della Gioventù socialista, opponendosi al fascismo. Nel 1922 i fascisti effettuano la marcia su Roma, mentre lo scrittore andrà in esilio in Svizzera. In questo periodo produsse numeroso materiale. Dal suo esilio svizzero pubblicò, infatti, scritti di emigrati, articoli e saggi di interesse sul fascismo italiano e soprattutto il suo romanzo più famoso “Fontamara”, seguito dopo pochi anni da “Vino e pane”. Sulla libertà ha affermato: “La libertà non è una cosa che si possa ricevere in regalo. Non bisogna implorare la propria libertà dagli altri. Bisogna prendersela.”