In questi ultimi giorni si è tenuto a Palazzo Alvaro un tavolo tecnico per discutere riguardo l’iniziativa di avere la Facoltà di Medicina all’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Alla riunione sono state invitate tutte le Istituzioni locali all’infuori di Confindustria Reggio e non sono mancate eventuali perplessità riguardo il motivo di tale esclusione.
Il desiderio di avere la Facoltà di Medicina all’Università Mediterranea di Reggio Calabria ha avuto il merito di compattare tutte le Istituzioni locali. Tutte, eccetto una: Confindustria. Ormai da tempo, Confindustria non è più soltanto un’associazione di imprenditori, ma è riuscita ad elevarsi al grado di Istituzione di fatto.
Ha affermato il presidente di Confindustria Reggio, Domenico Vecchio: “E’ evidente che il ruolo di Confindustria non viene considerato dalla Città Metropolitana. Potrei citare molteplici episodi, ma mi soffermo sull’ultimo. Ho appreso, infatti, dalla stampa che nei giorni scorsi si è svolto un tavolo tecnico a Palazzo Alvaro per discutere delle iniziative da attuare per dotare l’Università Mediterranea della Facoltà di Medicina e gli imprenditori reggini non sono stati invitati. Mi chiedo il motivo di questa esclusione. Avere la Facoltà di Medicina a Reggio è importante. Noi siamo pronti ad accompagnare tutte le Istituzioni per garantire i migliori risultati. Inoltre, vorrei ricordare che la Facoltà di Medicina dell’Università di Catanzaro nasce come sede staccata dell’Università di Reggio. La Città Metropolitana senza la presenza di un sindaco effettivo è un ente monco. Qualsiasi progetto che riguardi l’evoluzione del territorio reggino necessita di una guida ferma e autorevole. Come si può pensare di invitare ad un tavolo così importante la Camera di commercio e non Confindustria. Il governo quando fa la legge finanziaria si consulta con Confindustria, non con la Camera di Commercio. Non vorremmo che la Città Metropolitana avesse dei pregiudizi contro Confindustria”.