“Lotta all’obesità infantile”, concluso il progetto del Rotary Club di Locri

Dom, 16/02/2020 - 19:00

Si è svolto venerdì 7 febbraio presso l’Istituto comprensivo “Francesco La Cava” di Bovalino l’incontro conclusivo del progetto contro l’obesità infantile organizzato dal Rotary Club di Locri. Un progetto che ha interessato diverse scuole della Locride e che ha coinvolto studenti, insegnanti e genitori.
L’obesità interessa oggi in Italia un bambino su quattro, un dato allarmante se si considera questo fenomeno alla stregua di una malattia che, in età infantile, rischia di segnare la vita dei bambini interessati compromettendone la salute e la crescita.
A ideare il progetto – patrocinato dal “Distretto 2100 (Calabria, Campania e Territorio di Lauria)” e promosso dal Rotary Club di Locri con presieduto da Giovanni Pascale – il maestro Vincenzo Ursino, responsabile “Sport”, con la collaborazione di Giuseppe Mirarchi, responsabile “Alimentazione e Salute”.
Nello specifico il progetto, che ha visto coinvolti 57 docenti e 109 famiglie, si è svolto seguendo due principi fondamentali, elementi imprescindibili per contrastare l’obesità infantile: l’importanza dell’attività sportiva e l’educazione a una sana alimentazione.
La dirigente Rosalba Antonella Zurzolo ha accolto con entusiasmo il progetto rotariano, che ha visto come referente Maria D’Agostino. Hanno collaborato il “Rotaract Locri” con Mario Cherubino e la “Rotary Fondation” con Luigi Brugnano.
«L'obesità infantile ha ormai raggiunto dati allarmanti e le notevoli ripercussioni, a livello sia fisico sia psicologico, ci impongono di collaborare per arrestare questa pericolosa tendenza -hanno affermato Francesca Racco, garante per l'Infanzia e l’Adolescenza, e Maria Rita Canova, garante per la Persona Disabile, esprimendo grande soddisfazione per il risultato raggiunto. - Occorre lavorare in rete, ognuno per le proprie competenze, per diffondere corretti stili di vita affinché sia sempre tutelato il diritto alla salute».
Il contrasto a un problema che rischia di compromettere la vita di tantissimi giovani, soprattutto al Sud, come evidenziano le statistiche, parte dunque dall’istituzione scolastica che diventa il punto di contatto tra specialisti del settore, docenti, giovani con le loro famiglie per la diffusione di uno stile di vita sano che possa coniugare alimentazione e sport.

Autore: 
Maria Teresa Ripolo
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