Venerdì a Siderno incontro con Peppe Baldassarro

Mer, 08/11/2017 - 11:40

Venerdì 10 novembre 2017, ore 18.30, alla libreria Calliope Mondadori di Siderno (Centro commerciale La gru), incontro con il giornalista Peppe Baldessarro, autore del libro “Questione di rispetto. L’impresa di Gaetano Saffioti contro la ’ndrangheta” (Rubbettino). L’evento è organizzato da Rubbettino in collaborazione con la libreria Mondadori e l’associazione culturale “Amici del libro e della biblioteca”. Intervengono: l’assessore alla cultura di Siderno Ercole Macrì e il presidente dell’ALB Cosimo Pellegrino.

«La prima volta che ho varcato il cancello della casa e azienda di Gaetano, sono rimasto impressionato dai sistemi di sicurezza e dalla presenza di una scorta particolarmente numerosa. Ricordo che l’unica volta che avevo avuto una sensazione simile era stato andando a Gerace, a casa del giudice Nicola Gratteri. In entrambi i casi a turbarmi non erano stati soltanto l’imponente sistema di telecamere di sorveglianza, gli uomini armati e i muri a protezione dell’abitazione e dei piazzali, quanto il filo spinato che correva lungo i muri di recinzione. Varcando il grande cancello grigio dell’abitazione di Palmi, avevo avuto la sensazione, esattamente come era accaduto a Gerace, di entrare in una zona militare, in un luogo di guerra» scrive Baldessarro.

Dal 2002 Gaetano Saffioti vive sotto scorta assieme alla sua famiglia. Il libro ripercorre la sua storia di imprenditore impavido che si è sempre rifiutato di trasferire le sue attività lontano dalla Calabria e che non ha mai voluto alcun sostegno economico dallo Stato. Da imprenditore è diventato testimone di giustizia dopo aver denunciato, fatto arrestare e condannare alcuni dei boss più pericolosi della piana di Gioia Tauro. Per anni ha subito le estorsioni, le umiliazioni e le sopraffazioni dei clan della 'ndrangheta, fino a quando si è ripreso la sua dignità, perché «la dignità non si compra, si conquista e si difende». Il libro racconta la paura, la solitudine, la schiavitù dell’anima a cui spesso porta la ribellione; ma anche la solidarietà, la lealtà e il riconoscimento ottenuti da Gaetano Saffioti per il suo impegno civile. Lui che non ha deciso di essere un eroe, e neanche ci si sente, ma ha solo deciso di vivere e morire da uomo libero.

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