Turismo: oscar a Francesco Ruso e all'hotel Kennedy

Lun, 30/06/2014 - 09:57
Il primo torneo di Burraco dello Jonio è andato oltre ogni aspettativa. Record presenze nella Locride in bassa stagione

Detto fatto: 500 appassionati del Burraco nella Locride dal 20 al 22 giugno, 250 camere d’albergo prenotate.
Capolavoro Burraco avevamo scritto nella cover del primo giugno e capolavoro Burraco è stato. Nessuna profezia, eravamo certi che l’accoppiata Francesco Ruso-Hotel Kennedy non avesse nulla in comune con la Prandelli-Balotelli , né con i tridenti mediocri del comune di Siderno.
E oggi, a quattro settimane di distanza, la registriamo come una delle più grandi imprese turistiche di sempre nella Costa dei Gelsomini. Addirittura “fuori stagione”.
Nessun paese della Locride, turisticamente parlando, è Tropea, Soverato e Praia a Mare, con buona pace di quelli che la pensano diversamente da svariati anni.
Mare piatto, degrado urbano, manco un’isola nelle vicinanze, nessuna Brigitte Bardot, cementificazione selvaggia, la ferrovia più due statali tra i paesi, i pochi hotel e l’accesso a mare, ne fanno un posto eternamente distante dalle capitali del turismo nazionale.
Una periferia della bella stagione, dove bisogna sudare, faticare, essere ancor più professionali dei beati, per racimolare qualche piccolo risultato. Serve scovare le nicchie e renderle felici, fare come quelli di Rimini, la più grande di tutte, la più brutta di sempre. Rimini, che pur non avendo il mare, quel poco che gli spacciano per tale gliel’ha inventato l’illustre concittadino Federico Fellini, Rimini, dicevo, riesce a guadagnare, grazie a moltissimi portafogli da 50 euro, più di quanto guadagna Porto Cervo con le sue pochissime carte di credito, d’oro e di platino, certamente illimitate e nonostante un mare polinesiano.
Franceco Ruso l’ha capito subito, il presidente del Circolo F.I.Bur. di Siderno è partito da questa premessa per organizzare il Primo Torneo Nazionale di Burraco dello Jonio, incantando centinaia e centinaia di coppie arrivate nella Locride per sedere intorno a un tavolo verde: 106 tavoli di giorno, 35 by night. Quest’ultimo dato è il più alto registrato in un torneo nazionale legittimato dalla Federazione.
Gran Turismo nella Locride. In assoluto il più grande a giugno in mezzo secolo. Gli ospiti hanno bevuto, mangiato, riso, si sono divertiti, oltre 400 burrachisti si sono sentiti a casa in un giorno di festa, coccolati dal meglio che il nostro territorio può offrire.
E il the day after è un riconoscimento unanime.
«È un dogma riconosciuto che la perfezione non sia raggiungibile per l’essere umano, ma sabato sera 21 Giungo cos’è stata quell’emozione che si è impressa saldamente negli occhi di 400 fortunati burrachisti? Grazie signor Ruso», ha affermato Carlo Cetino, caporedattore  della Federazione Nazionale Burraco subito dopo l’inaugurazione del primo Torneo dello Jonio svoltasi all’Hotel Kennedy di Roccella.
«Di tornei nazionali ben organizzati ne ho visti molti, ma questo di Francesco Ruso è stato meraviglioso ed è veramente difficile superarlo. Francesco grazie per come ci hai ospitati… hai commosso me e molte altre persone… la Calabria grazie a te, ai circoli calabresi, agli amici siciliani può essere annoverata nei tornei nazionali più prestigiosi» ha scritto, a torneo concluso, il consigliere nazionale F.I. Bur. Anna Maria Etergineoso.
Qualcuno ha assegnato gli Oscar: «Ero presente un torneo da Oscar, tutto perfetto, tutto organizzato alla perfezione» scrive a francescoruso@libero.it il delagato Fibur Sicilia Aldo Pavone. Si lui c’era e insieme a lui le massime autorità della Federazione.  Il presidente Salvatore Modica, il vice Sebastiano Praitano, si a Roccella c’erano tutti, compreso il giudice unico Paola Galeone, che non citiamo perché attualmente è Prefetto di Benevento, ma perché è stata commissario per due anni nella nostra Platì. Ci perdoni.
A Roccella dal 20 al 22 Giugno c’erano tutti, da Aosta a Porto Empedocle.
«È vero, veramente?», chiedo confusamente a Francesco Ruso.
«Già» mi risponde. «Ma il merito non è mio, è di un Hotel che mi ha sorpreso, il Kennedy, è di Stefania Agostino. E ancora, la città di Roccella, la vicinanza di moltissime attività della Locride. E poi quella dei Circoli di Burraco siciliani e di tutti gli altri… tutti mi vogliono bene», mi dice abbastanza stressato, poi, sventolando un foglio nomina i pugliesi.
Burraco King Mola: «Francesco Ruso questo primo torneo nazionale dello Jonio posso affermare che mi ha commosso, per l’impegno, la dedizione e la cura dei particolari che con i tuoi collaboratori hai messo nella organizzazione e nello svolgimento dell’evento. Complimenti e auguri sinceri. Noi saremo sempre con te, continua così».
Continua così mi dico tra me e me. Detto fatto: «Sto partendo per il terzo Torneo di Burraco che si svolgerà a Giovinazzo a sei chilometri da Bari, io ci vado da loro e loro vengono da noi, è la mia passione consolidare i rapporti».
Questo sidernese forse vuole andare più in alto, mi dico ancora tra me me, quando lui ha già lasciato la redazione.
Infine osservo la cosa meno importante, ovvero la classifica agonistica, ma lo faccio pensando ad altro. Ma questo la scorsa estate non c’era, anzi in 44 estati non c’è mai stato… categorico. Mi dico.
Coppia prima classificata girone A: Vincenzo Sammito – Agrippima Perma  di Siracusa
All’undicesimo posto la prima coppia della Locride, ovvero Maria Ruso – Lisa Ferlisi.
Nel Girone B spicca invece al secondo posto la coppia composta dall’ex sindaco di Locri Francesco Macrì e dall’orafa ardorese Milena Trapasso. Mentre il presidente Modica in persona ha consegnato al circolo Burraco dell’Ymca  il Tapiro per l’ultima posizione ottenuta al Torneo dello Jonio.
Gli ultimi saranno i primi. Se a guidare il gruppo ci sarà Francesco Ruso, la Locride può sperare di ricongiungersi ai primi. Senza patire fatica o soffrire di complessi d’inferiorità.

 

Autore: 
Ercole Macrì

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