Terme di Agnana: un nuovo piccolo gioiello arricchisce la Locride

Lun, 14/01/2019 - 16:40

A pochi chilometri da Siderno Superiore, lungo la strada provinciale che porta a Canolo, è stata "riscoperta" un'antica struttura un tempo perfettamente funzionante. Il sito è stato recuperato recentemente dall'amministrazione comunale di Agnana, nel cui territorio è ubicato, e si trova nella parte bassa di una vallata a duecento metri dalla strada provinciale. Una piccola struttura che per molti anni è rimasta abbandonata sino a quando, grazie a un progetto indirizzato alla sistemazione di tutta l'area circostante, le Terme sono state riportate al vecchio splendore e possono, adesso, essere adeguatamente ammirate con più facilità di un tempo. Anche perché è stata creata un'apposita strada che consente di arrivarci senza pericolo. La zona è stata infatti interamente qualificata e dotata di luci. Le acque salso-iodiche di Agnana, secondo gli esperti, contengono cloruro di sodio, meglio noto come sale da cucina. Vengono usate per bagni, inalazioni, irrigazioni e fanghi. Curano malattie infiammatorie ginecologiche croniche, reumatismo articolare, rachitismo e infiammazioni croniche delle vie respiratorie. Tra l'altro non è da escludere che in quella zona possa esserci, nel sottosuolo, l'eventuale presenza di manufatti di epoca romana e il Comune di Agnana, in un suo progetto, ha previsto una campagna di rilevamenti con il georadar proprio per identificare questa possibile presenza. Una scoperta che andrebbe ad arricchire ulteriormente la già ricca storia del comune che, a parte la presenza dei resti delle terme salsoiodiche era noto anche per le miniere di carbone che approvvigionarono il primo treno della storia in partenza da Napoli, risalente all’epoca di Ferdinando II.

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