Siderno tornerà a essere la capitale commerciale della Locride

Dom, 15/07/2018 - 12:00

Nelle ultime settimane è stata fissata al 14 ottobre la consultazione per la costituzione dei comitati di quartiere, che segnalerà con tempestività le problematiche cittadine al comune, ed è stato chiesto l’aiuto dei residenti per la formulazione del Piano Strutturale Comunale, di imminente adozione. Proprio di PSC abbiamo parlato con il responsabile dell’Ufficio urbanistica Rocco Panetta, che ci ha raccontato quale sia lo stato dell’arte e come Siderno cambierà volto in futuro.
A che punto sono i lavori di approvazione del Piano Strutturale Comunale?
Al mio insediamento, lo scorso settembre, era già stato adottato il documento preliminare ed era stata aperta la conferenza di pianificazione, che prevede il confronto con gli enti preposti in materia urbanistico-ambientale. Questo incontro ha permesso ai partecipanti, tra cui figurano Regione Calabria, Città Metropolitana, comunità montane, comuni limitrofi e così via, di produrre delle osservazioni prese in esame dai progettisti e necessarie a rimodulare e ampliare il PSC. Nel frattempo, uno dei miei primi incarichi è stato quello di pubblicizzare e avviare la fase di partecipazione, che coinvolge i cittadini e gli imprenditori e ci ha permesso di raccogliere circa 30/40 manifestazioni di interesse utili a comprendere quali sono le esigenze dei residenti. Con la convocazione della seconda conferenza di pianificazione, già fissata per mercoledì 25 luglio, contiamo di avere tra le mani tutte le osservazioni degli enti preposti e di trasformare lo strumento preliminare in un documento definitivo, che potrà essere adottato alla prima seduta utile dal Consiglio Comunale. A quel punto, le carte saranno trasferite alla Regione Calabria per la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale, effettuata la quale saranno concessi 60 giorni a cittadini ed enti pubblici e privati per effettuare delle osservazioni di valore legale. Trascorso questo termine il Consiglio si riunirà una seconda volta per approvare o rigettare le osservazioni, ridisegnare il PSC sulla base delle stesse e passare alla definitiva approvazione. Al netto dei tempi burocratici, che tendono sempre a dilatarsi, e della presenza del mese di agosto, nel quale si lavora a basso regime, ipotizzo che saremo pronti per la metà di ottobre, quando torneremo a dare massima pubblicità al piano nel rispetto dei principi di trasparenza.
Quale sono state le richieste avanzate dai cittadini che hanno inviato le manifestazioni di interesse cui faceva riferimento?
Le richieste di nuova edificazione sono state sorprendentemente poche. La maggior parte dei questionari avanzavano richieste di generale riqualificazione urbana e non solo relative all’edificato, ma anche a servizi e sottoservizi, come strade, fognature, spazi verdi, spazi sociali e di condivisione. Inoltre, vista la naturale vocazione produttiva di Siderno, ci è stato richiesto di individuare aree che potrebbero ospitare attività industriali o artigianali.
Sono a buon punto i lavori sul lungomare: il PSC si occuperà anche della riqualificazione del water front?
No, perché il PSC, in qualità di piano strategico, si occupa delle strategie di sviluppo generali del territorio e non interviene nell’ambito costiero. Questi lavori di riqualificazione saranno invece di competenza del settore Lavori Pubblici e del Piano Spiaggia che, seguito il medesimo iter di approvazione del PSC, sarà sicuramente approvato entro la prossima estate.
Si è parlato a lungo di smart city: la Siderno descritta nel PSC sarà quella sognata in campagna elettorale dall’amministrazione?
Il PSC terrà sempre aperte le porte a queste idee. Strutturalmente non c’è molto da rappresentare, se non studi economico-sociali. In questi termini più che rifarsi troppo rigidamente al Piano sarà utile stare attenti alle strategie di sviluppo a lungo termine e alla pubblicazione dei finanziamenti europei relativi a questi settori. Il PSC si limiterà a garantire più facilmente il raggiungimento di questi strumenti.
Unione e fusione dei comuni: è prevista la possibilità di realizzarla?
Personalmente non ho affrontato questo argomento, di competenza esclusiva dell’Amministrazione. Certo, ci sarebbe un ritorno positivo sotto molti punti di vista ma, ad oggi, ci limitiamo al dialogo con le controparti comunali nei dintorni, peraltro imposto dalla legge con la conferenza di partecipazione di cui parlavo in precedenza.
Insomma, questo PSC che immagine ci consegna della Siderno del futuro?
L’immagine di una Siderno che torna a essere la capitale commerciale della Locride, identità con la quale la città è stata fondata e che oggi deve essere rafforzata con interventi mirati ed efficaci. Accanto a questa indole produttiva, poi, vengono affiancati i grandi temi della riqualificazione e valorizzazione del territorio, del turismo, dello sviluppo sostenibile, della riprogettazione della zona marina e del recupero delle aree urbane degradate. Può sembrare che stiamo parlando di obiettivi difficilmente raggiungibili, ma grazie alle nuove norme vigenti, ben lontane da quelle che hanno permesso l’espansione urbana priva di qualità degli anni ’80 e che prevedono invece incentivi per chi costruisce secondo criteri specifici, potremo vivere una città diversa nell’arco di pochissimi anni.

Autore: 
Jacopo Giuca
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