Siderno: stella cadente, ma…

Lun, 24/06/2019 - 16:00

Città sempre bellissima, ma tanto strana.
Se è oggi Siderno si trova in una condizione difficile, la colpa è anche nostra, dei cittadini tutti. Era nota come la “Rimini del sud”, paragone forte ma non così esagerato. Parliamo, infatti, dell’unica città della Locride con strutture alberghiere all’avanguardia e camping attrezzatissimi. Tantissime le case sorte grazie al boom economico, gru che spuntavano come funghi grazie alle grandi ditte edili che c’erano in città. Siderno veniva subito dopo Reggio per quanto riguarda il commercio, mentre nel settore dell’abbigliamento poteva contare su grandi magazzini e marche di ogni tipo. D’estate funzionava così: Corso della Repubblica pieno dalle 7 alle 9 di sera a guardare le vetrine, poi tutti a casa cenare per uscire subito dopo sul lungomare, colmo di persone provenienti dal nord ma anche dalla Francia, dall’Inghilterra e dalla Germania. In piazza Portosalvo, salotto della città, spettacoli di tutti i tipi, dai concerti con i migliori cantanti d’Italia al teatro e alle sfilate di moda, con tante scuole di danza (ricordo Raffaele Paganini in primis e tante ballerine della Rai). C’era anche la giornata delle tarantelle per i tanti emigrati, e anche in questo caso si esibivano i migliori della musica calabrese. Insomma di tutto e di più, una serata diversa dall’altra. Anche per quanto riguarda le discoteche Siderno si distingueva; la prima in assoluto fu il “Lido dei sogni” e sognavi veramente con attrazioni internazionali, tra cui la grandissima Mina. Scusatemi, una parentesi invernale: al Cinema Teatro Nuovo dei fratelli Bava, una volta la settimana ci si recava non per vedere i film ma opere teatrali e voglio citare anche qui alcuni personaggi, non famosi come quelli citati precedentemente ma ugualmente importanti per me: Nando Gazzolo, Giuseppe Pambieri con la moglie Paola Quattrini, i fratelli Giuffrè ecc… come maschera, il mitico Carlino. C’era anche il cinema Apollo (due cinema nella Locride non ce li aveva nessuno) e voglio ricordare il mitico mastru Carru Stalteri, la maschera di quest’altro cinema. Importante ringraziare oggi Aristide Bava per aver rinnovato totalmente i locali rendendo ancora più accogliente il suo cinema.
Tornando a parlare del lungomare, impossibile non citare le mega feste con temi diversi ogni anno, dall’Egitto al vecchio West, da Roma al Giappone, che vedevano protagonisti più di 10.000 persone. Per finire la festa di Portosalvo, che nelle varie serate è sempre riuscita a coinvolgere migliaia di persone. Festa che prolunga le vacanze estive fino a metà settembre. Giusta ciliegina sulla torta.
Purtroppo oggi per i nostri giovani è cambiato tutto e una delle cause principali è proprio la crisi, italiana ed europea, se non mondiale. La verità però, duole dirlo, è che il nemico numero uno di Siderno è il sidernese: tanta cattiveria e critiche ingiuste e il salotto prima menzionato oggi è diventato un nido di vespe. Cerchiamo di essere uniti, dovremmo sostenere chi ci rappresenta a prescindere dal colore politico e invece facciamo sempre il contrario… così non andiamo da nessuna parte. Se viene organizzata qualche serata di ballo nelle vicinanze, dobbiamo essere contenti per i nostri ragazzi che possono divertirsi tranquillamente a casa loro, senza dover andare a Soverato o Catanzaro lasciandoci in ansia a causa dei pericoli che si corrono per le strade della jonica.
Il mio augurio è che figli e nipoti di Siderno e della jonica tutta possano divertirsi e vedere tutto quello che ho visto io. Lo spero ma è un miraggio. Buon estate a tutti!

Autore: 
Giuseppe Belligerante
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