Se al PD fosse davvero interessato il bene comune avrebbe appoggiato Fuda

Dom, 30/04/2017 - 16:21

Se 2 + 2 facesse 2 non ci sarebbe nulla da fare e da dire, perché avremmo perso in partenza.
Dato che il risultato è ovvio, senza alcuna sbavatura, abbiamo il dovere di dire la nostra.
Certo, avremmo pure potuto stare zitti se non fosse che la Politica e le Istituzioni sono, per Noi, assolutamente serie, e non ci faremo distogliere da vuote e insignificanti offese. È appena il caso di ricordare che il Segretario Regionale di Sinistra Italiana è uomo di levatura morale e politico-culturale che non ha bisogno di nessuna difesa o di altra specificazione: il cognome di solito si acquisisce con la nascita.
Quando si passa alle offese personali è inutile girarci intorno: la causa è il vuoto e la mancanza di argomentazioni politiche. Il ritornello che continua nel Consiglio Comunale, a opera di alcuni consiglieri del PD, deriva dall’assenza di strategia politica.
La vicenda del bilancio di previsione è emblematica dell’approccio che si ha verso gli interessi della comunità. Questo è lo strumento politico-economico che evidenzia le scelte dell’amministrazione comunale.
Noi, a differenza di chi ritiene più importante l’aspetto burocratico, abbiamo privilegiato sempre le scelte politiche fatte: far pagare di meno i cittadini rispetto al passato e creare le condizioni per uscire dal dissesto nonché finanziare tutta una serie di opere pubbliche.Col bilancio approvato, l’A.C. continua nell’attuazione del programma presentato agli elettori nel 2015. Pertanto non si comprende come mai il PD, anziché sostenere le strategie di governo nell’interesse della Città, oppone una sterile polemica.
A scanso di equivoci, diciamo che l’opposizione, anche dura, fatta sui contenuti e con le proposte per costruire risposte ai bisogni della comunità è la benvenuta e un’amministrazione seria deve tenerne conto.
Non occorre fare l’elenco di quanto fatto finora. La stessa raccolta differenziata ha cambiato il volto del paese e, se tutti remassero nella stessa direzione, si potrebbe ulteriormente migliorare.
E l’impegno per arginare e superare i gravi problemi d’inquinamento esistenti, che tanti danni alla salute stanno arrecando, non è cosa da poco: è scelta coraggiosa e di chiara valenza politica che abbiamo fatto nostra.
Il lavoro di quest’amministrazione si sta vedendo, se è vero che tutta una serie di opere sono già in fase di cantiere e che si sono create le condizioni per uscire dal dissesto.
Vogliamo dire, però, che tutti i soggetti politici debbono avere l’interesse di elevare la qualità del confronto politico e di abbassare il tono azzerando ingiurie e strumentalizzazioni. Cui prodest, per esempio, divulgare notizie fasulle sulla qualità della sguta mentre una marea di gente manifestava apprezzamenti per la riuscitissima manifestazione?
Molto prima che prendesse forma la candidatura di Fuda a Sindaco, un membro del PD locale ha riferito che detta candidatura “poteva esserci solo passando sul suo cadavere”, naturalmente in sintonia con quanto andavano dicendo esponenti di primo piano dello stesso Partito: “Chi lo vota!”
Molto tempo prima della competizione per le regionali del 2014, con Fuda si era concordato sulla necessità di adoperarsi per fare uscire Siderno dal baratro attraverso una mirata strategia elettorale.
Siamo stati Noi, poi, a voler insistere affinché il PD facesse parte della coalizione.
Tralasciando eventi e fatti noti e anche come il PD ha fatto campagna elettorale andando a caccia dei voti di F.C. per spostarli con promesse varie, ci vogliamo soffermare, una volta per tutte, sul modo in cui è stata gestita l’intera fase delle trattative per la composizione della Giunta.
Lo facciamo perché, in continuazione, sentiamo dire cose assurde e non rispondenti alla verità.
Si smetta con la solita tiritera: se il PD avesse avuto una strategia poggiante sul bene del Paese non avrebbe esitato ad accettare la proposta per l’ingresso in Giunta della sua segretaria come vice Sindaco e con le deleghe di suo piacimento; non avrebbe aspettato più di tanto per accettare la proposta a Presidente del Consiglio di Paolo Fragomeni, voluto dall’intera maggioranza tranne una parte del PD. Questo sì che avrebbe fatto del PD il primo partito, unificando il gruppo consiliare e rafforzando una strategia politica di governo!
Si abbia il coraggio delle scelte fatte. Noi non chineremo la schiena né abbasseremo la testa abituati come siamo a lottare per tutelare gli interessi della nostra comunità.
Infine, la minaccia che il PD di Siderno fa al Sindaco, sulla chiusura delle porte della Regione, perché Sinistra Italiana è qui maggioranza e lì opposizione, è testimonianza dell’involuzione del PD anche a Siderno, che nulla ha a che spartire col vecchio PCI, il quale dall’opposizione non si è mai visto chiudere le porte perché rappresentava gli interessi del popolo italiano, sempre nel rispetto della legge. Che è esattamente quello che sta facendo Fattore Comune a Siderno.
Fattore Comune - Sinistra Italiana

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