Sapia (M5S) all'attacco su rimozione Brancati: "Sono ben 7 i direttori da cacciare"

Mer, 30/05/2018 - 16:10

«Se il governatore Mario Oliverio rimuoverà Giacomino Brancati dalla direzione generale dell'Asp di Reggio Calabria, sarà soltanto merito della battaglia incessante del Movimento 5stelle, che in tempi lontani ne ha denunciato le inadempienze e l'inadeguatezza». Lo afferma, in una nota, il deputato M5s Francesco Sapia, della commissione Sanità, che aggiunge: «Questo, però, non basta. In Calabria – ricorda il parlamentare – 7 direttori generali delle aziende sanitarie su 9 devono decadere per legge, in quanto non hanno raggiunto l'equilibrio di bilancio. Mi fa dunque ribrezzo il solito teatrino della politica, che cerca di cambiare i fatti e di buttarla in commedia per nascondere il vero problema, cioè l'applicazione della legge regionale numero 11 del 2004, la quale stabilisce la decadenza automatica dei direttori generali delle aziende in perdita». «Nello specifico – incalza Sapia – ci sono sei incorreggibili personaggi in cerca d'autore, che continuano a ignorare il punto di fondo, molto grave, giocando a scaricabarile: il presidente Oliverio, il consulente abusivo Franco Pacenza, il reggente silente Bruno Zito, il commissario Massimo Scura, il capo della Programmazione sanitaria nazionale, Andrea Urbani, e la dirigente della Ragioneria generale dello Stato, Angela Adduce». «È – conclude Sapia – del tutto inutile il Piano di rientro, se le regole in Calabria continuano a valere meno del due di briscola. Da anni, il Movimento 5stelle insiste sul rispetto delle norme, specie in merito alla riorganizzazione dei servizi sanitari. Confidiamo nell'azione suppletiva delle Procure e della Corte dei conti, perché il sistema politico e burocratico è sordo e perciò complice».

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