Sanità: la protesta romana spacca l’Assemblea dei sindaci della Locride

Mar, 21/11/2017 - 18:00

Nel pomeriggio di ieri, presso la Sala Consigliare del Comune di Siderno, si è tenuta la riunione dell’assemblea dei sindaci della Locride per fare il punto sulla sanità comprensoriale dopo la protesta dei nostri primi cittadini dinanzi a Palazzo Chigi.
Iniziata con l’intento di smorzare i toni dopo le polemiche deflagrate sui social nei giorni successivi alla presto ribattezzata “gita a Roma”, l’assemblea, svoltasi alla presenza di 25 sindaci, ha nuovamente assunto toni polemici quando gli interventi di apertura dei presidenti Franco Candia e Rosario Rocca hanno rispedito ai mittenti senza mezze misure le accuse che indicavano nel viaggio del 14 novembre una sorta di anticipo della campagna elettorale. Se Candia ha sottolineato come il viaggio a Roma debba essere inteso come l’inizio di un percorso utile a superare le rigidità che impediscono la riorganizzazione dell’Ospedale di Locri al di là delle appartenenze politiche, Rocca, pur senza fare nomi, ha tuonato contro i colleghi che hanno tentato, a suo parere, di sminuire la protesta del 14 novembre, ricordando che la mobilitazione di 32 sindaci non può essere intesa come nulla di diverso dall’inizio di un percorso unitario che veda i primi cittadini impegnati a trovare soluzione senza magniloquenze. Una provocazione alla quale il sindaco di Portigliola, Rocco Luglio, si è sentito in dovere di rispondere al di là dei tentativi del primo cittadino di Marina di Gioiosa Ionica, Domenico Vestito, di porre fine alla questione ricordando che l’interesse della comunità dovrebbe avere la precedenza sulle contese in seno all’assemblea dei sindaci.
«A Roma abbiamo fatto un’inutile passeggiata perché siamo stati ignorati», ha ribadito il suo pensiero Luglio, che non ha esitato a definire quanto accaduto nella Capitale una vera e propria “figuraccia” in grado di dimostrare soltanto che i sindaci della Locride non sanno nemmeno di chi siano le competenze in materia di sanità. Come già affermato da altri esponenti politici comprensoriali nei giorni scorsi, infatti, Luglio ha sottolineato che la “protesta di Roma” avrebbe dovuto essere la “protesta di Catanzaro”, perché e alla Regione Calabria che si decide come ripartire la spesa in materia di sanità e che si continua a destinare il 70% della stessa ai privati e la restante parte ai presìdi pubblici. Questo dato, unitamente a un numero di assunzioni inferiore a quelle necessarie all’Ospedale di Locri del quale si può imputare la colpa esclusivamente all’incapacità del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Reggio Calabria Giacomino Brancati, sarebbero alla base dell’accusa che Luglio ha mosso ai presidenti di aver organizzato la marcia su Roma a meri fini politici. Un’affermazione conclusiva che ha fatto andare su tutte le furie Franco Candia (“L’unico ad aver fatto una figuraccia sei tu”) il sindaco di Careri Giuseppe Giugno e quello di Bianco Aldo Canturi, che ha accusato Luglio di essere persino disinformato relativamente alla questione delle assunzioni.
Alla critica mossa dal primo cittadino di Gioiosa Ionica Salvatore Fuda relativamente alla piega polemica dell’assise, ha fatto eco l’intervento di Raffaele Sainato, che faceva le veci del sindaco di Locri Giovanni Calabrese, che ha invitato i colleghi a evitare di fare campagna elettorale almeno durante le riunioni dell’assemblea e di passare una volta per tutte “dalla protesta alla proposta”, invito al quale i presidenti hanno finalmente risposto approvando l’idea di costituire un osservatorio permanente in materia sanitaria.
Un accordo comune è stato dunque raggiunto, ma sembra sempre più evidente che, anche durante questo nuovo corso, qualcosa si è irrimediabilmente rotto all’interno dell’assemblea dei sindaci della Locride…

I sindaci presenti in aula durante l’incontro di ieri

  1. Caterina Belcastro, Caulonia
  2. Pasquale Brizzi, Sant’Ilario dello Ionio
  3. Francesco Bruzzaniti, Africo
  4. Giovanbattista Bruzzaniti, Samo
  5. Francesco Candia, Stignano
  6. Aldo Canturi, Bianco
  7. Giusy Caruso, Ciminà
  8. Giuseppe Certomà, Roccella Ionica
  9. Bruno Chiodo (consigliere comunale in vece di Sandro Taverniti), Pazzano
  10. Vito Antonio Crinò, Casignana
  11. Cesare De Leo, Monasterace
  12. Salvatore Fuda, Gioiosa Ionica
  13. Caterina Furfaro, Agnana
  14. Salvatore Galluzzo (vicesindaco in vece di Giuseppe Pezzimenti), Gerace
  15. Giuseppe Giugno, Careri
  16. Giorgio Imperitura, Martone
  17. Vincenzo Loiero, Grotteria
  18. Rocco Luglio, Portigliola
  19. Vincenzo Maesano, Bovalino
  20. Antonio Domenico Principato, Staiti
  21. Rosario Rocca, Benestare
  22. Raffaele Sainato (vicesindaco in vece di Giovanni Calabrese), Locri
  23. Rosario Sergi, Platì
  24. Domenico Vestito, Marina di Gioiosa Ionica
  25. Giuseppe Vumbaca, San Giovanni di Gerace
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