Rocco Musumeci, il calabrese assassinato dalla “mano nera” in Louisiana

Dom, 07/01/2018 - 17:40

Rocco Musumeci nacque l’11 ottobre 1873 a Bagnara Calabra, in provincia di Reggio Calabria da Giovanni (“pescatore” – 34 anni) e Carmina Patamia (“filatrice” – 28 anni). Occupò il n. 263 del registro degli atti di nascita. I genitori di Rocco si sposarono il 18 dicembre del 1864 (Foglio n. 49 del registro degli Atti di Matrimonio) ed ebbero oltre a Rocco altri cinque figli: Virginia, Grace, Joseph, Paul e John. L’intera famiglia Musumeci emigrò verso gli Stati Uniti, alla ricerca del “sogno americano”, intorno al 1890. Si stabilirono a New Iberia in Louisiana. La storia di questa famiglia “bagnarota” offrirà, nel tempo, uomini e donne capaci di onorare, ai massimi livelli, il “sogno americano” per il quale erano partiti i loro padri. Invece a Rocco Musumeci è legata, purtroppo, una vicenda tragica. Ricostruirla a distanza di tanti anni non è stato facile. In Lousiana Grace, la sorella più grande di Rocco, aveva sposato Rocco Savoia anche lui nato a Bagnara Calabra. Questi aveva aperto a Donaldsonville un locale il “Rocco Savoia’s Store”. Con ogni probabilità Rocco Musumeci aiutava il cognato nell’attività. A Donaldsonville vi era una forte presenza malavitosa italo-americana. Nel 1896 vi erano già stati due omicidi quello di Joe Sallula e di un certo Capone. Molte attività commerciali venivano obbligate a pagare la protezione ai criminali. Stessa richiesta giunse anche al “Rocco Savoia’s Store”. Il 30 marzo del 1896 Rocco Savoia e Rocco Musumeci erano all’interno del locale quando entrarono Antonio Peroni e Luigi Rossia (il cognome di quest’ultimo potrebbe essere appena diverso). Non si sa bene cosa sia realmente accaduto. Un rifiuto a pagare la protezione fu la tesi accreditata dalla polizia locale. Sta di fatto che a un certo punto Antonio Peroni - l’arma gliela passò il suo complice - fece fuoco colpendo alla schiena il povero Rocco Musumeci che cadde ucciso sul colpo. I due si diedero alla fuga. Luigi Rossia fu immediatamente catturato ma non volle mai offrire, timoroso di ritorsioni sulla famiglia, nessun contributo utile a capire chi fossero i veri mandanti. Di Antonio Peroni, invece, non si seppe mai più nulla. Gli investigatori rimasero convinti che il Peroni avesse trovato rifugio a New Orleans. A Luigi Rossia fu comminata la pena dell’ergastolo. Ai funerali del giovane calabrese parteciparono migliaia di persone la maggior parte italo-americani. In riferimento a questo delitto il “The Daily Picayune” di New Orleans (1 aprile 1896) usò - fu certamente tra le primissime volte - la parola “Mafia”.

Autore: 
Geremia Mancini
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