Rocco Luglio: “Portigliola avrà un volto tutto nuovo”

Dom, 24/03/2019 - 17:40

La scorsa settimana l’Amministrazione Comunale di Portigliola ha annunciato di aver ottenuto un finanziamento di 5 milioni dal Ministero dell’Interno per mettere in sicurezza il territorio. Nello stesso comunicato si poteva leggere che, accanto a questi fondi, ne arriveranno anche altri utili ad agire su altri fronti, ripensando così completamente l’assetto del paese. Per comprendere meglio che cosa l’Amministrazione abbia in mente abbiamo parlato dell’ottenimento di queste sovvenzioni e del loro impiego con il sindaco Rocco Luglio.
Come avete ottenuto questo importante finanziamento?
A settembre 2018 abbiamo partecipato con uno studio di fattibilità a un bando del Ministero dell’Interno per la messa in sicurezza del territorio e abbiamo soddisfatto i requisiti utili ad essere ammessi al finanziamento. Ci è già arrivata la prima tranche di un milione e, a partire da oggi, abbiamo otto mesi per appaltare il progetto definitivo.
Come verranno impiegati i fondi?
Uno dei primi interventi sarà la messa in sicurezza del costone che sovrasta il centro abitato, oggetto di distacco di rocce che potrebbero costituire un pericolo per le abitazioni sottostanti. A questo intervento più sostanzioso, comunque, intendiamo affiancarne altri per garantire un migliore collegamento tra il centro abitato e le frazioni, oggi collegate da strade che il dissesto idrogeologico minaccia di interrompere in più punti.
A questa sovvenzione se ne affiancherà un’altra, meno sostanziosa ma non meno importante.
Esatto. Si tratta di fondi che giungeranno dalla Regione Calabria per l’efficientamento energetico. Abbiamo già portato alla SUAM la documentazione per appaltare i lavori di rifacimento dell’intera illuminazione pubblica e la restante parte di questo finanziamento verrà destinata alla sistemazione della viabilità comunale, cui si affiancherà un’altra somma della Città Metropolitana per la messa in sicurezza della pedemontana. Non possiamo dimenticare, infine, che oltre a questi soldi arriveranno anche quelli previsti dalla finanziaria per i piccoli comuni, che saranno utilizzati per la messa in sicurezza della scuola per l’infanzia, cui vorremmo affiancare ancora altri progetti già presentati a chi di competenza.
Ce ne può anticipare qualcuno?
Abbiamo già un’idea ben precisa di come riqualificare il campo sportivo e abbiamo presentato in Regione un progetto di rivalutazione del borgo che, se finanziato, ci permetterebbe di completare il recupero del centro storico, aprendo antiche botteghe che dovrebbero diventare punto di partenza ideale per gli itinerari turistici. Vorremmo inoltre inaugurare la struttura “Il tempo ritrovato”, un’edificio realizzato tra la fine degli anni ’90 e il 2000 a ridosso della Strada Statale 106 che avrebbe dovuto ospitare una riproduzione in miniatura dell’antica Locri, ma che è stata per anni completamente abbandonata. Recuperando questa realtà e affiancandola a una vicina struttura polivalente faremmo risorgere un’area di circa settemila metri quadrati nella quale potrebbe sorgere un ristorante e un centro congressi e che costituirebbe un vero e proprio sbocco sul mare per il paese. Ci sarebbero poi tanti altri progetti in cantiere, ma preferisco non parlarne fino a quando non avrò la certezza che vengano finanziati.
A proposito di Locri antica. L’anno scorso aveva annunciato la sua intenzione di collaborare con il Ministero per i beni e le attività culturali e il Polo museale di Locri per la riqualificazione del teatro antico. A che punto sono le interlocuzioni?
Purtroppo a un punto morto a causa della burocrazia. C’è già un progetto di massima per il quale sono stati stanziati quasi due milioni. So, tuttavia, che la Regione Calabria non ha ancora trasferito i fondi al Mibac che non ha dunque la possibilità di procedere come sta accadendo peraltro anche in altre aree archeologiche del nostro comprensorio. Questo non fermerà comunque la nostra rassegna di eventi legata al teatro che, anzi, nell’ultimo periodo è divenuto oggetto di convegni e studi che ne hanno una volta di più alimentato l’importanza. Non è un caso, infatti, che nelle scorse settimane sia venuto a effettuare un sopralluogo anche il registra teatrale Walter Manfrè, interessato alla messa in scena di un’opera classica per il festival estivo nel quale vorrebbe coinvolgere anche le scuole del nostro comprensorio.
Non abbiamo potuto fare a meno di notare che, nel comunicato stampa con il quale l’amministrazione ha annunciato di essere destinataria del finanziamento del Ministero, non si è persa l’occasione di criticare l’atteggiamento della minoranza. Il disinteresse denunciato può costituire degli ostacoli nella realizzazione dei progetti?
Non più di quanto non accada in altri comuni del comprensorio. L’atteggiamento della minoranza è quello di una realtà politica incapace di affrontare un’amministrazione determinata a raggiungere i propri obiettivi e le difficoltà che comporta questo atteggiamento risiedono più che altro nelle banalità e nei pettegolezzi che si pronunciano al di fuori del civico consesso. Non posso tuttavia negare che l’Amministrazione Comunale stia affrontando un momento di difficoltà, con la revoca dell’incarico al vicesindaco e la defezione di due consiglieri, ma ciò non fermerà la nostra azione amministrativa.
Insomma, al netto delle difficoltà organizzative, pensa che non avrete difficoltà a realizzare quanto ha promesso in occasione dell’ultima tornata elettorale.
Assolutamente. Siamo ormai entrati nel vivo della riqualificazione del paese e, anche se c’è ancora molto da fare dal punto di vista economico, sono fiducioso che tutto questo possa essere concluso entro l’attuale consiliatura, anche se il nostro impegno dovrà continuare a dividersi tra centro storico e frazioni. Diciamo che, per adesso, continueremo a impegnarci nella costruzione della casa, al fine di renderla bella e accogliente per i nostri ospiti e sono certo che si tratterà di una ristrutturazione gradita che, anche grazie a un progetto che di qui a pochi mesi dovremmo presentare in collaborazione con l’Università di Reggio Calabria, potrebbe rendere Portigliola uno dei centri turistici più interessanti della Locride.

Autore: 
Jacopo Giuca
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