"Respira": Lele, sogniamo insieme di essere a Hollywood

Dom, 10/02/2019 - 12:20

In questi giorni Siderno si è trasformata in un set cinematografico: si sono effettuate le riprese del film “Respira”, scritto e diretto da Lele Nucera. "Trasformata" non è un'esagerazione ma è la realtà. Tutti, infatti, si sono sentiti attori per qualche giorno; si vedevano in giro facce allegre, attrezzature varie, gente travestita da sindaci, da carabinieri, un pò tutti sono stati contagiati da questa atmosfera bohémienne. Il set erano le strade, il mercato, la biblioteca, la sbarra e il lungomare, luoghi che possono raccontare la storia di molti. Lì abbiamo vissuto il primo bacio, la prima salatina, i primi dispiaceri e le grandi delusioni. Questo film, che è stato realizzato a costo zero, chiude un cerchio di arte e cinematografia per la Locride; infatti, gli attori e le comparse che vi hanno lavorato venivano da film gestiti da produzioni internazionali girati negli ultimi due anni, nel nostro territorio: da "Anime Nere" con la regia di Roberto Munzi, a "Zero, zero zero" di Stefano Sollima, Pablo Trapero e Janus Metz, fino all'ultimo film di Calopresti "Via dall’aspromonte". Attori e comparse hanno voluto prestare la loro professionalità in quello che possiamo definire un esperimento. Il cinema sta entrando nelle abitudini della Locride e, se siamo fortunati e ci crediamo, questo territorio può diventare una piccola Puglia, aumentando il prodotto interno lordo con le telecamere. Inoltre, tantissime aziende della Locride hanno voluto contribuire offrendo i loro servizi per la realizzazione del film. Quindi la direzione e le maestranze in questa operazione cinematografica erano tutte locali, ma con la partecipazione anche di professionalità del resto d’Italia. Riportiamo un saluto di uno di loro: “Questo è il lavoro più bello del mondo, ed è brutto solo quando finisce. Questa non è stata la solita bella avventura, perché voi siete speciali! Parlate due lingue che ho sempre voluto sentire insieme! Parlate il linguaggio del cinema ma con l’accento calabrese! Spero di essere stato utile o quantomeno di avervi strappato un sorriso! Un grazie anche ai fratelli romani, sempre speciali e fondamentali! Vi voglio bene e spero di rivedervi presto”. Parole che aiutano a comprendere la portata di ciò che si è vissuto in questi pochi giorni a Siderno. Infine, vorrei spendere due parole per questo strano uomo di cinema che è Lele Nucera. Pensando a lui mi rendo conto di quanto sia bello vedere una pianta crescere e diventare un grande albero: allo stesso modo io ho visto crescere questo giovane regista, che ricordo ragazzino per le strade di Siderno fino a diventare l’uomo che è oggi. È cresciuto cercando la sua strada e la sua strada era il cinema; la sua strada si è presto trasformata in realtà, ma poi ha dovuto subire tutto quello che ti fa diventare uomo e che forse, se fosse nato ad altre latitudini, non avrebbe dovuto subire. È caduto e si è rialzato, si è arrabbiato, ha cercato di intuire quella passione che gli scorreva nelle vene. Non so perché ho avuto sempre una simpatia particolare per lui, motivo per cui è stato coinvolto in prima persona in molti nostri progetti, dalla Festa della Musica allo spettacolo di Nino Frassica, non senza il solito stupido che si chiedeva il perché. Ma gli stupidi servono anche per darti modo di spiegare che le persone senza raccomandazioni alle volte valgono molto più di altre, perché vengono scelta dal cuore, dall’intuizione (che nel caso di Lele è stata di Paola). Ringrazio comunque quello stupido perché forse senza le sue insinuazioni non avrei compreso il talento di Lele. Forza ragazzo, continua a sognare.

Foto di Salvatore Galluzzo

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
Rubrica: 

Notizie correlate