Processo "Ecosistema": Assolto il sindaco di Palizzi Walter Scerbo

Gio, 21/09/2017 - 10:40

Si è concluso ieri pomeriggio a Reggio Calabria il processo “Ecosistema”, nato da un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia che nel dicembre scorso aveva portato all’arresto di 14 persone. Al centro dell’indagine la cosca Paviglianiti e diversi appalti nel settore dei rifiuti in cambio di posti di lavoro.

Il gup di Reggio Calabria Adriana Trapani ha assolto, "perché il fatto non sussiste", il consigliere regionale Francesco Cannizzaro, capogruppo a Palazzo Campanella della Casa delle Libertà. Cannizzaro, difeso dagli avvocati Gianpaolo Catanzariti e Antonio Russo, era stato accusato dalla Procura distrettuale di Reggio Calabria di corruzione elettorale aggravata dall'avere favorito un'associazione mafiosa, in relazione ad alcune vicende legate agli appalti per la rimozione dei rifiuti solidi urbani, affidato da alcuni comuni del basso Ionio reggino all'imprenditore Rosario Azzarà, amministratore unico della società Ased, ritenuto vicino alle cosche Iamonte e Paviglianiti operanti a Melito Porto Salvo e San Lorenzo. Cannizzaro era stato chiamato in causa dal collaboratore di giustizia Salvatore Aiello insieme ad altri politici e amministratori per una presunta richiesta di appoggio elettorale alle regionali del 2014.

Nell'inchiesta era coinvolto, con gli stessi capi di imputazione di Francesco Cannizzaro, anche l'ex consigliere ed ex assessore regionale Pasquale Maria Tripodi, anch'egli assolto, difeso dagli avvocati Umberto Abate e Emanuele Genovese. Per i due amministratori il pm della Dda aveva chiesto due anni di reclusione ciascuno.

Il giudice ha anche assolto l'attuale sindaco di Palizzi Walter Scerbo, l'ex sindaco di Motta San Giovanni Paolo Laganà e l’ex assessore comunale di Brancaleone Domenico Giuseppe Marino.

Pene pesanti, invece, sono state inflitte agli uomini del clan operante nel basso Jonio reggino, nei comuni di Brancaleone, Palizzi e Marina di San Lorenzo. Il gup ha condannato Natale Paviglianiti a 10 anni e 7 mesi, Angelo Fortunato Chinnì a 10 anni e 8 mesi, Angelo Paviglianiti a 8 anni e 6 mesi, Natale David Paviglianiti a 4anni e 8 mesi, Francesco Leone a 6 anni e 4 mesi e Salvatore Polimeni a 4 anni e 8 mesi. È stato assolto, invece, il collaboratore di giustizia Salvatore Aiello che grazie alle sue dichiarazioni ha consentito alla Dda di ricostruire i movimenti della ‘ndrangheta nel business dei rifiuti.

Nell’operazione “Ecosistema” erano stati arrestati anche l’imprenditore Rosario Azzarà e il sindaco di Bova Marina Vincenzo Crupi che hanno scelto il rito ordinario e sono ancora sotto processo.

 

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