In pensione, dopo oltre 40 anni di carriera, Giuseppe Curciarello

Lun, 12/08/2019 - 17:20

Sentimenti unanimi di gratitudine e stima, insieme anche a momenti di commozione, hanno pervaso l’aula consiliare in occasione del saluto ufficiale, da parte dell’amministrazione e dei dipendenti comunali, al dr. Giuseppe Curciarello, responsabile dell’Area economico – finanziaria del Comune di Roccella Jonica. Dopo oltre 40 anni di servizio e una carriera costellata anche di incarichi prestigiosi, il funzionario roccellese, conosciuto e stimato anche a livello nazionale come segretario amministrativo dell’Ardel (l’Associazione italiana dei ragionieri degli enti locali) e di consulente,  nominato dalla Prefettura, delle commissioni di accesso a diversi comuni calabresi sciolti per infiltrazione mafiosa, si è pensionato avendo maturato i requisiti anagrafici e contributivi previsti dal regime “quota 100”. Con il suo collocamento a riposo, nel comune jonico viene a mancare una figura storica della vita politico-amministrativa della cittadina dagli anni 90 ad oggi, oltre che un punto di riferimento di grande levatura sotto il profilo professionale ed umano, come  è stato più volte ribadito, dai colleghi e rappresentanti politici intervenuti nel corso della cerimonia. A partire dal vicesindaco Francesco Scali che ne ha elogiato “l’alto senso del dovere e l’efficienza nel ruolo prezioso svolto a supporto della programmazione contabile”, consegnandogli una targa in segno di riconoscimento da parte del sindaco e dell’amministrazione, nella quale si rimarca la certezza “che il suo esempio sarà guida per le nuove generazioni di dipendenti e di amministratori comunali”. Se il Comune di Roccella è riuscito in questi anni a ritagliarsi il ruolo di virtuoso anche dal punto di vista della solidità delle casse comunali e dell’autonomia tributaria, rispetto a tanti altri Comuni simili per densità di popolazione, gravati dal dissesto, si deve anche e, soprattutto, all’oculata gestione di Curciarello. Sua è stata anche l’idea, negli anni scorsi, di far ammettere il Comune roccellese (il 1° in Calabria) alla sperimentazione per quanto concerne l’armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio, con conseguenti benefici per l’ente. Lui, tuttavia, con la modestia che lo ha sempre contraddistinto, ha precisato che “le carriere si costruiscono se c’è una base solida di impegno, passione e correttezza”. “Personalmente la mia fortuna è stata aver incontrato un maestro che mi ha trasmesso tanto, il ragioniere e vicesegretario Gianni Lupis che mi ha preceduto nell’incarico, e aver avuto negli anni anche amministratori locali che mi hanno dato fiducia, tra cui il “mio” primo assessore al Bilancio, il compianto Andrea Bova di cui ricordo ancora la correttezza. Questo è stato uno sprone maggiore per dare un contributo alla collettività”.
“Oggi il nostro Comune è virtuoso anche perché questa è una realtà in cui la cittadinanza risponde e mi auguro che nel futuro sia sempre così, ma – ha ricordato il funzionario - in passato non sono mancati i momenti di crisi. Negli anni ‘90 ci fu un momento in cui si rischiò il dissesto. Ne venimmo fuori grazie all’impegno del compianto deputato Mimmo Bova, che con il supporto del suo gruppo politico fece in modo che il Comune ottenesse dei finanziamenti. Passato quest’ostacolo con l’arrivo poi del senatore Zito a sindaco di Roccella è stato tutto un crescendo in positivo”.

Autore: 
Stefania Parrone
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