Parla il sindaco di Siderno

Sab, 22/12/2007 - 00:00

Siderno è una realtà commerciale con una specifica vocazione tendente all’operosità, ma da sola questa non basta per una sostanziale ripresa economica e sociale, al contrario sarebbero opportuni altri interventi, altri strumenti e idee; l’associazione dei Sindaci è un’opportunità importante per il territorio, dotata di un patrimonio politico da non disperdere e frammentare, caratterizzata da personalità di rilievo e con un ampio bagaglio d’esperienza, per operare al meglio però va ricercata maggiore unità tra le parti, si rendono necessarie coesione e unità; il “sistema sanità” locale è completamente da rivedere e il primo passo può essere la realizzazione dell’ospedale unico, costituito insieme dai presidi di Locri e Siderno: sono questi alcuni dei punti salienti dell’ “Alessandro Figliomeni pensiero” alla vigilia di un Natale che si annuncia in sordina. A Siderno, come altrove, il clima politico, e non solo, è tutt’altro che festaiolo, sono ancora tanti i nodi da scioglierte riguardanti le principali questioni sul tavolo ancora aperte. Su un aspetto tuttavia non esistono dubbi: i presupposti e i mezzi umani e materiali non mancano, ma serve più azione e convinzione, in ogni caso la rotta va invertita al più presto.
Signor sindaco, Siderno è indicato come il comune commercialmente più evoluto ed in molti assegnano ad esso la funzione di gancio trainante per l’economia dell’intero comprensorio. Siderno può allora realmente rappresentare la locomotiva della Locride e, eventualmente, come bisognerebbe agire per rafforzare tale caratteristica?
In effetti la città di Siderno risulta essere la realtà commerciale più appetibile nell’intero comprensorio  jonico reggino. Ciò è la conseguenza di una forte vocazione naturale verso l’operosità e l’imprenditoria che  ha sempre caratterizzato e caratterizza positivamente la comunità cittadina.
 Tale naturale propensione si è ulteriormente implementata negli ultimi anni grazie alla presenza di una moderna ed efficiente rete commerciale, dove un ruolo fortemente attrattore viene svolto principalmente dalla presenza di due importanti centri commerciali, guidati da efficienti e moderni management che utilizzano, con grande professionalità, le più innovative regole del marketing territoriale. Tale condizione contribuisce in maniera determinante a sostenere lo sviluppo dell’economia di Siderno, ma non può certamente essere sufficiente a trainare l’economia  dell’intero comprensorio. La Locride, per svilupparsi concretamente necessita della definizione e delle successiva concreta attuazione di un piano di sviluppo complessivo. Bisogna acquisire consapevolezza che nel nostro territorio  sono presenti, allo stato purtroppo solo in termini potenziali, grandissime risorse su cui si  può e si deve innestare un processo di sviluppo serio. Esso non può che essere del tipo “sostenibile” e di natura endogena, cioè facendo leva su quelle che sono le vocazioni naturali del territorio, esaltando i punti di forza e superando le criticità. Possiamo dire che oggi, dopo una lunghissima fase propedeutica e grazie alla preziosa azione svolta negli ultimi anni dall’Associazione dei comuni, siamo nella fase di definizione di questo progetto di sviluppo.
Qual è il pensiero e la posizione del sindaco di Siderno in merito alla situazione di tensione che si è generata all’interno dell’Associazione dei sindaci in seguito alle diatribe tra Zito è Macrì?
Rispondo con alcune considerazioni: l’Associazione dei comuni della Locride rappresenta contemporaneamente la più grande opportunità e il più efficace strumento per lo sviluppo economico, sociale e culturale del comprensorio locrideo. Sisinio Zito porta con sé un grande patrimonio di esperienze maturato in tanti anni di attività parlamentare e di governo. Francesco Macrì è sindaco di un comune il cui coinvolgimento è indispensabile per qualsiasi modello di sviluppo della Locride. Ne discende che entrambe le figure, non solo devono lavorare in sintonia fra di loro, ma risultano strategiche e funzionali alla crescita stessa dell’intera area locridea. Stiamo vivendo un momento di possibile svolta positiva, per cui tensioni e divisioni sono lussi che non ci possiamo più permettere. Ricordiamoci, per non sbagliare più, che una delle prime cause della nostra condizione di sottosviluppo è costituita dalle divisioni e dalle contrapposizioni che per tanti anni hanno caratterizzato la storia del nostro popolo. Forti di questo convincimento, comunico che i sindaci sono già impegnati affinché fra i due autorevoli colleghi, al più presto, siano ripristinati rapporti di reciproco rispetto e di forte coesione umana e istituzionale.
Argomento sanità. Quale può essere il futuro reale dell’ospedale di Siderno?
La sanità in Calabria sta attraversando un momento molto critico con caduta vertiginosa del livello di affidabilità del delicatissimo servizio primario costituzionalmente garantito. La locride non fa eccezione rispetto a questo quadro estremamente critico. Il sistema deve essere completamente ripensato, con una forte integrazione fra sanità territoriale e sanità ospedaliera. In questa ottica siamo convinti che è necessario realizzare l’ospedale unico del territorio, definito dai due presidi di Locri e Siderno. Grazie ad un’azione sinergica sviluppata tra Amministrazione Comunale, Conferenza dei Sindaci, consiglieri regionali del territorio e sotto l’abile regia del senatore Fuda siamo riusciti a contrastare la proposta originaria del Piano sanitario regionale che prevedeva delle condizioni molto penalizzanti per l’ospedale di Siderno. Nel nuovo strumento di programmazione sanitaria, già approvato dalla Giunta Regionale, nell’ospedale di Siderno sono previsti posti letto anche per pazienti acuti. Per cui possiamo affermare che il futuro del nostro presidio è salvo, ma la garanzia migliore per un suo mantenimento nel tempo, non può che derivare dalla capacità di definire ed attuare un luogo di diagnosi e cura in grado di soddisfare la domanda di salute che il territorio esprime in relazione alle unità operative previste. Nei prossimi mesi, quanto sarà avviata la discussione del Piano Sanitario nella commissione regionale competente, saremo in grado di dire di più. Una cosa è certa noi resteremo vigili e attenti.
Cosa cambia per Alessandro Figliomeni con la nascita del nuovo partito di Silvio Berlusconi?
Sono uno di quelli che ha salutato con entusiasmo la decisione del presidente Berlusconi di dare corso al nuovo soggetto politico che, nascendo dal ceppo originario di Forza Italia, intende accelerare la fase di definizione del nuovo partito unico del centro-destra. Per quanto riguarda il nostro impegno politico continueremo, come sempre, a dare il nostro umile contributo per la diffusione e la vittoria delle idee di libertà e di democrazia.
Angelo Letizia

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Redazione
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