Parco Caserta esempio di vergognosa espropriazione del Bene Comune

Lun, 06/02/2017 - 17:08

Come volevasi dimostrare, il Parco Caserta, polmone verde della città sfregiato permanentemente dalla giunta Falcomatà a causa della vendita di una parte ad un privato, sta rappresentando una nuova ed ulteriore “waterloo” per la fallimentare amministrazione comunale.
Dopo la folle trasformazione di una parte di Parco Caserta in uno squallido  parcheggio stanno emergendo pesantissime criticità riguardo la possibilità di una fruizione delle strutture sportive del Parco.
Infatti, è ormai chiaro che la vergognosa privatizzazione del Parco Caserta equivale ad una vera e propria espropriazione della collettività che non ha alcuna possibilità di godere o sfruttare uno spazio che, ricordiamolo ai tanti smemorati, è pubblico e comunale.
Dopo appena pochi giorni dall’apertura delle strutture sportive sono emersi forti malumori e giustificate critiche, sia da parte di singoli cittadini che da importanti sodalizi.
Non è certamente passata inosservata la comunicazione pubblica della Federazione hockey e pattinaggio della Calabria che ha denunciato l’inaccettabile esosità delle tariffe proposte dai gestori della struttura alle società sportive di pattinaggio: importi insostenibili che, di fatto, hanno provocato l’impossibilità di allenarsi nella pista di pattinaggio di Parco Caserta.
Insomma, il sindaco Falcomatà e la sua sgangherata giunta hanno scandalosamente trasformato un Bene Comune e Pubblico, qual è il Parco Caserta, in una proprietà privata che applica tariffe insostenibili per società sportive e figuriamoci per i singoli atleti, a discapito dei reggini che devono subire questo nuovo insultante sfregio.
Pertanto, visti i fatti che si sono succeduti, il Parco Caserta è, inequivocabilmente, divenuto il simbolo e il monumento che simboleggia il totale disastro amministrativo e la gravissima distruzione del Bene Comune portati avanti, con arroganza senza limiti, dalla fallimentare giunta Falcomatà.
Rammentiamo che  il Bene Comune appartiene esclusivamente alla collettività e non è affatto nella personale disponibilità dei temporanei e assolutamente provvisori amministratori comunali, o sedicenti tali….
E’ venuto il momento di ribellarsi e di lanciare una forte campagna di sensibilizzazione che punti a fare ritornare nella piena disponibilità dei cittadini ogni singolo spazio, struttura o servizio pubblico (e a Reggio sono tantissimi…) che oggi sono ingiustamente in mano ai privati che ne fanno uso senza dare alcuno conto alla città e ai cittadini.
Ivan Tripodi (Segretario cittadino PCI Reggio Calabria)

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