Operazione Rheinbrucke: tutti assolti gli ‘ndranghetisti elvetici

Ven, 30/06/2017 - 19:15

Il Tribunale di Locri nel giudizio scaturito dall’operazione denominata “Rheinbrucke”, condotta dalla Dda di Reggio Calabria, ha assolto tutti gli imputati dalle accuse che erano loro contestate. L’operazione, unitamente a quella parallela “Helvetia”, aveva fatto luce, secondo la tesi della Procura Distrettuale reggina, su una serie di articolazioni straniere della ‘ndrangheta legate alla casa madre di Fabrizia, nel Vibonese, e dipendenti dal “Crimine” di Rosarno. Le autorità elvetiche avevano filmato delle riunioni in cui i soggetti partecipi erano coinvolti in dei rituali tipici della criminalità organizzata calabrese, inseguito ai quali era stata richiesta la condanna a 10 anni di reclusione per gli imputati: Domenico Nesci e Raffaele Primerano, e 9 anni per Maria Giovanna Nesci e Natalino Monteleone (di cui avevamo parlato nel dettaglio qui).
Il Tribunale di Locri, tuttavia, ha disatteso la tesi investigativa assolvendo Domenico Nesci "perché il fatto non sussiste" e i restanti imputati per non aver commesso il fatto.

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