"Oltre lo Stretto" plaude al diniego di Falcomatà di spostare il traffico dal porto di Villa a Reggio

Mer, 06/06/2018 - 12:40

"La soluzione dell'annosa questione dell'approdo dei mezzi pesanti in transito nello Stretto e del congestionamento dei centri urbani non consiste nello spostamento del traffico nel porto di Reggio Calabria ma nel trasferimento del punto di approdo in località Bolano, sempre a Villa San Giovanni". Interviene con fermezza il movimento Oltre lo Stretto sulla scia della delibera adottata qualche giorno fa dall'amministrazione comunale di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Falcomatà anche sindaco della Città Metropolitana, che ha posto il crisma della delibera, condividendoli integralmente, sui contenuti delle controdeduzioni tecniche del Mobility Manager comunale e già inviate al Ministero dell’Ambiente, impegnato nella valutazione di impatto ambientale relativa alla realizzazione del sistema di approdo dei mezzi pesanti al porto di Reggio Calabria.

Bruno Amaddeo e Anna Bellantone, rispettivamente presidente e delegata territoriale di Villa San Giovanni del movimento Oltre lo Stretto, esprimono apprezzamento per l'interesse dimostrato e per la posizione adottata dal comune di Reggio Calabria che, con il territorio di Villa San Giovanni, condivide le preoccupazioni non solo inerenti al congestionamento urbano, ma soprattutto quelle legate alla tutela della salute di tutti i cittadini. "Proprio per gli stessi motivi - proseguono Amaddeo e Bellantoni - già a Messina questa tipologia di approdo era stata spostata a Tremestieri. Ma restava e resta il problema della sponda calabrese dal momento che Villa San Giovanni da anni patisce le diseconomie e gli effetti negativi e dannosi dell'attraversamento dello Stretto da parte dei mezzi pesanti. Non riteniamo, tuttavia, che l'individuazione di un approdo al porto di Reggio Calabria possa costituire una soluzione soltanto in virtù dei minori tempi di percorrenza; riteniamo invece che, piuttosto che risolvere il problema, tale scelta avrebbe la conseguenza di aumentarne la portata e di acuire le criticità. Già dagli anni 70 - sottolineano ancora Amaddeo e Bellantone di Oltre lo Stretto nella nota - fu proposto di dirottare il traffico pesante in località Bolano, area isolata che ben si presta a questo tipo di utilizzo, oltre che facilmente collegabile.

Diversi sono stati i tavoli tecnici ai quali i comuni di Messina, Villa San Giovanni e l'attuale amministrazione Falcomata' hanno partecipato, condividendo la necessità di collocare tale tipologia di approdi a sud di Villa San Giovanni. Eppure - evidenzia ancora il movimento Oltre lo Stretto - l’opera di realizzazione del polmone di stoccaggio, su un’area di circa 27 mila mq, già progettata con l'obiettivo primario di mantenere i mezzi pesanti fuori dalla città di Villa San Giovanni, non vede ancora la luce per l'inerzia delle amministrazioni. Conseguenza di ciò è che il problema resta irrisolto e si pensa ad altre ipotesi non effettivamente risolutive ed invece fonte di altre complicazioni. Villa San Giovanni necessita infatti di infrastrutture, e non di spazi atti alla meditazione, di opere necessarie e ormai improcrastinabili, come il polmone di stoccaggio propedeutico all’approdo a sud di Villa San Giovanni". Amaddeo e Bellantone concludono definendo la cooperazione come il pilastro su cui fondare lo sviluppo sociale ed economico del nostro territorio, nell'ottica di uno Stretto che si doti finalmente di un piano di Mobilità adeguato. "Auspichiamo che il sindaco della Città metropolitana di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, si faccia portavoce di queste istanze affinché tutto l'interland reggino possa godere degli effetti positivi che la realizzazione delle infrastrutture necessarie produrrebbe, trasformando l'area dello Stretto in un hub turistico, commerciale ed economico in grado di produrre sviluppo e di competere nel Mediterraneo", conclude il movimento Oltre lo Stretto.

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