Oggi, 8 agosto è morto Carmelo Macrì, meglio conosciuto come Melo

Gio, 08/08/2019 - 15:37

Da ragazzino ci sono dei luoghi e delle persone che ti entrano nella memoria e ti seguono per tutta la vita. Così quando sento alcuni odori di frutta mi torna in mente la bottega dove vendeva la frutta Melo. Melo era primo cugino di mia madre, e tra loro c’era un legame particolare, perché le famiglie una volta erano più unite, dividevano gioie e dolori. Dalla parte dei Macrì la mia famiglia è molto numerosa, come la famiglia di Melo di cui ricordo la mamma che noi chiamavamo “a zia Parma”, da Palmina.

Mi tornano in mente oggi che non c’è più i suoi racconti di quando era imbarcato. Negli anni cinquanta molti sidernesi, soprattutto i pescatori, emigravano per la stagione, cioè andavano a lavorare in grandi navi da crociera che attraversavano il mondo, quasi come racconta Berlusconi. Così attraverso le parole di Melo noi abbiamo conosciuto Hiroshima e Nagasaki, le grandi citta dell’oriente, l’India, le Hawaii, Miami… Giravano il mondo e nelle case dei parenti comparivano dei grandi ventagli orientali, le tazzine cinesi, tutta una serie di oggetti che testimoniavano questo periodo.

Carmelo era anche il padre di Ercole che ha vissuto al mio fianco questa avventura della Riviera. A lui a Michele, Milena e Davide vanno le mie più sentite condoglianze.

Autore: 
Rosario Vladimir Condarcuri
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