Non sparate sulla Lega! Colpo grosso a Cannavò: un caso in… certo

Dom, 13/01/2019 - 16:40

A San Luca una sera di Carnevale di tanti anni fa un proiettile-uovo lanciato malamente in una direzione cadde su un’auto in sosta e provocò una faida, almeno stando alle fonti giudiziarie e processuali. A Cannavò la notte del capodanno 2018/19 si rischia realmente di provocare una… risata pazzesca. Titolava un giornale il 3 gennaio: “Un proiettile per Michele Gullace. Colpito il cofano della sua Jeep”. Basterebbe già il titolo. Il commissario leghista dichiarava a caldo “Sono preoccupato. Da quando sono tornato in politica con Salvini mi sono fatto molti nemici sia nella città di Reggio che in provincia”. Ergo: bisogna indagare non solo a Reggio, Cannavò è un rione della periferia collinare di Reggio, ma in tutta la provincia e, perché no, in tutta Italia ma non trascurando l’Europa. Il probabile proiettile sarebbe di grosso calibro, ipotizziamo che lo abbia sparato un’arma da guerra proveniente da qualche ex repubblica jugoslava. Il malcapitato dopo un sospiro, non di sollievo, confessa che mentirebbe se non dicesse che questo episodio (il grave attentato) lo ha scosso davvero! (Riporta sempre il cronista).
Sentiamo ora le dichiarazioni della vittima: Salve mi chiamo Jeep Renegade e sono prodotta dal gruppo italo-canadese FCA. Non posso dire con certezza se l’attentato sia rivolto a me, messo in atto da qualche gruppo automobilistico tedesco, o al proprietario (ricordiamo che si tratta di Michele Gullace commissario reggino della Lega) perché non ricordo esattamente quando sono stata colpita. Potrebbe anche trattarsi di uno sparo indirizzato al vecchio anno 2018 che per cause sconosciute si è rivolto verso di me, in tal caso un vero e proprio proiettile va…cante. Ma potrebbe anche trattarsi di un attentato della mafia nigeriana messo in atto per le politiche scaccia neri della Lega e potrebbe essere successo mentre mi recavo a Taurianova il mercoledì 2 gennaio in un tornante mentre mi guidava il già ricordato commissario reggino della Lega Michele Gullace, proprietario. Altro non potrei riferire dato che le indagini volute dal ministro felpato sono in corso; mi viene, però, il dubbio che gli attentatori fossero convinti che tra i passeggeri ci fosse l’ex tesoriere della Lega, di origini vibonesi, che stesse cercando di riciclarsi. Ricordiamo che egli dopo essere stato autista volontario e portaborse del ministro della giustizia berlusconiano Alfredo Biondi e poi dal 2007 al 2010 tesoriere della Lega (in forza di un diploma di scuola superiore forse conseguito presso un istituto privato di Napoli) viene espulso nel 2012 dal consiglio federale. Si ritira, quindi, a vita privata come azionista della discoteca Sol Levante a Lavagna in provincia di Genova e socio del bar Balilla di Genova; in forza di ciò diventa tesoriere e vice presidente del rinato Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale. Anche qui gli viene comminata l’espulsione nel marzo 2017 per inefficienza. Si vocifera che volesse rifarsi una vita politica nella nuova Lega di Salvini. Qui le gelosie non mancano. E più non dissi! Suggerirei, però, di attenzionare il giornalista Luigi Palamara e il sindaco di Taurianova Fabio Scionti con cui il già citato commissario della Lega reggina è venuto a diverbio. Mi dicono che qualcuno ha distrutto la casa dell’acqua di San Martino di Taurianova, fortemente voluta dal sindaco Scionti. Un consiglio al giornalista Luigi Palamara perché faccia un viaggio cautelativo in qualche posto lontano da Cannavò.

Autore: 
Arturo Rocca
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