Nicola Adamo, nel bene e nel male

Sab, 22/12/2007 - 00:00

La Procura di Catanzaro, quella di Paola, quella di Cosenza, quella di Lamezia Terme, e altre, hanno cercato, contattato, scritto, a Nicola Adamo. E non missive di auguri e felicitazioni.
Antonio Saladino ha scritto, cercato e parlato con Nicola Adamo, e di Nicola Adamo.
Il Giornale, l’Espresso, Il Corriere della Sera, e molti altri, hanno consumato inchiostro solamente scrivendo il nome di Nicola Adamo.
Agostino Saccà, insieme a Loiero, per il suo progetto di “Hollywood” calabrese, pare abbia incontrato anche Nicola Adamo.
Oggi Nicola Adamo è il capogruppo regionale del Partito Democratico. Di quel partito che doveva ripartire dal basso. Di quel partito che voleva tenere lontano da sé l’ombra del sospetto.
Garantisti fino in fondo va bene, ma fino all’esasperazione no.
Un 2007 difficile per l’ex vice della Regione Calabria.
Ma Nicola, Adamo, tiene botta, barcolla ma non molla, perché lui in fondo è un buono, un sognatore, un romantico. Tanto romantico che il suo declino comincia con una tormentata storia di passione con l’ex Sindaco di Cosenza Eva Catizone. La dolce Eva ha poi pagato caramente il suo trasporto per il bel Nicola. Lui, uomo d’un pezzo, si è aggiustato il bavero ed ha proseguito, forse ferito, e con il cuore infranto, ma ha messo davanti a tutto e tutti il suo impegno per la costruzione di una nuova Calabria. Che uomo il bel Nicola. Un romantico di altri tempi, uno a cui piace osare. Prendiamo ad esempio i suoi progetti da Assessore al Turismo. A chi non verrebbe in mente, per ripopolare le spiaggie calabresi, di puntare sui giapponesi? Voglio dire i costi ridotti dei voli, e la naturale vicinanza tra noi e il Giappone segnano degli elementi chiaramente favorevoli all’impresa.
Infatti Adamo proclama per l’estate 2007 un invasione di occhi a mandorla. I nipponici saranno anche bassi e difficili da vedere, ma sembra che i nostri operatori turistici di giapponesi sotto il banco delle hall non ne abbiano visti. A parte un albergatore di Tropea che ha ospitato un manager di Tokyo che commerciava in limoni di Sorrento e parlava dialetto napoletano. Ma Nicola non si arrende. Il suo progetto di rilancio della Calabria pullula di idee, di grandi opere. E’ la volta di un sottomarino che permetterà ai turisti, e non, di ammirare i reperti archeologici che abitano i fondali del nostro mare. Spielberg non ci sarebbe arrivato. Come non sposare in pieno un’idea del genere?
E poi dicono che in Calabria non ci sono grandi cervelli. Il problema ora è che questa fucina di idee è stata smontata. Il Loiero “quater” ha deciso di fare a meno delle grandi proposte di Adamo. Lo ha rilegato a capogruppo in consiglio regionale. Un brutto anno il 2007 per l’ex numero uno dei DS calabresi. Lo hanno sbattuto sulle prime pagine di tutti i giornali, nazionali e regionali, lo hanno additato come uno con le mani in pasta, ma lui, ha resistito. Non si è dimesso, ha lottato con le unghie e con i denti ed è rimasto aggrapato al carro. E continua a sognare, a progettare una grande Calabria. Quando Agostino Saccà ha parlato del suo progetto, Nicola Adamo si è entusiasmato, come i bambini, non ha dormito la notte. No dico ci pensate a Saccà, Adamo e Loiero che realizzano una piccola “Hollywood” a Lamezia Terme. Magari con la partecipazione della Rai. Studi televisivi, fiction, teatri. Altro che giapponesi e sottomarini. E dopo tutto questo c’è ancora qualche Procura che indaga, che non lascia lavorare Nicola Adamo. Gli hanno contestato di tutto, dai colloqui di lavoro per aziende private e miste fatti nella sede dei DS, alla truffa. Dall’associazione a delinquere, alla concussione. Ma lui è ancora li. E tutto tace.
Forse per il solo fatto che la Calabria continua ad aver bisogno di venditori di stelle. Il popolo è ancora troppo bue ed è nella mediocrità di quet’ultimo che le incapacità trovano terreno fertile. La Calabria a gente come Adamo aveva dato, attraverso un consenso bulgaro, tanta fiducia. Nessun risultato. Solo bufale. L’augurio è che i calabresi possano finalmente capire che la loro terra ha necessario bisogno di essere normale, anche scopiazzando chi finora nella normalità ha garantito un futuro ai molti dei loro figli. Basta coi venditori di fumo. Tanti Adamo busseranno di nuovo alla porta. Attenzione quindi. Buon Natale.

Pasquale Violi

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Pasquale Violi
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