Mario Mazza si candida a sindaco

Sab, 08/12/2007 - 00:00

Commissariato, il Comune di Gioiosa Ionica si appresta a vivere un periodo di dibattito sociale e politico per il ritorno ad una situazione di “normale” rappresentanza elettiva che possa sedere a capo dell’Amministrazione locale. Il primo ad uscire allo scoperto è l’avvocato Mario Mazza, che diventa espressione di una lista civica che concorrerà alle prossime elezioni comunali.
Avvocato Mazza, come ha letto la crisi che ha colpito Gioiosa?
La lettura è abbastanza semplice, la maggioranza non aveva assolutamente capacità di dialogo e di portare avanti gli obiettivi che si erano prefissati in campagna elettorale. Da sottolineare la maturità politica in questo senso di Rifondazione che non ha pensato alla poltrona e vista l’impossibilità di governare con un progetto serio ha preferito farsi da parte. Certo anche all’interno di rifondazione ci sono posizioni e comportamenti diversi come quelli di Larosa, che ha dato segno di spessore politico guardando prima agli intereressi dei cittadini, e quelli di Zavaglia, che a volte nasconde la realtà delle cose dietro le belle parole. Poi le dimissioni di consiglieri e vicesindaco hanno chiuso il cerchio. Il commissariamento è stata la logica conseguenza dell’incapacità di governare della maggioranza.
Quali sono i primi interventi da fare nel suo Comune?
Senza dubbio il primo punto su cui bisogna intervenire è la disatrosa situazione economica e di bilancio, che denota un dissesto finanziario chiaro. Questa la priorità, poi naturalmente il lavoro è tanto, da insaturare un dialogo con le istituzioni provinciali e regionali, al recupero di zone ad interesse culturale come il Naniglio, il Castello o il Centro Storico. Gioiosa inoltre necessita di una zona industriale che serva da riferimento. Per non parlare della valorizzazione del Liceo Scientifico che servirebbe una utenza ampia che è quella della vallata del Torbido.
Ancora altri candidati non sono usciti allo scoperto, ma si fa anche il nome di Scali. Lei che ne pensa?
Credo che ognuno sia libero di fare le scelte che crede, certo se fossi in Scali non lascerei un posto da Assessore per candidarmi a Sindaco, e non per opportunità politica, ma perché, come ho detto prima, Gioiosa ha bisogno di dialogare con le Istituzioni provinciali e regionali, e indipendentemente dal colore politico Scali rappresenta una opportunità importante per questa comunità.
Infine avvocato lei a cosa fa riferimento con la sua lista civica? C’è una venatura politica o siete slegati da ogni colore?
Io penso che in questo momento Gioiosa abbia bisogno di persone vicino alla gente. Impegnate si politicamente ma per risolvere i tanti problemi della comunità. Devono vincere le idee, i programmi, che siano di destra o di sinistra. I partiti stanno fallendo in più direzioni, c’è la necessità di riacquistare la fiducia della gente. Non ha importanza chi vincerà le elezioni, avrà importanza se chi vince lavorerà ber il bene di tutti, dialogando in tutte le direzioni. Troppi particolarismi e personalismi stanno caratterizzando ed hanno caratterizzato lo scontro politico in questa città e non solo. Ecco perché l’esigenza di una lista civica. Per aprire a tutti una porta di confronto e dibattito, per ricostruire dal basso la politica della gente.

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Redazione
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