Marina di Gioiosa Jonica: interventi CC in tema di rendiconto 2014

Lun, 25/05/2015 - 11:59

Intervento sul costo del consumo

Questo gruppo consiliare di minoranza esterna tutte le proprie preoccupazioni e perplessità in merito al Rendiconto di Gestione oggi portato all’esame del Consiglio Comunale. La lettura degli atti contabili, nonostante i limiti personali dovuti ad una poco approfondita conoscenza tecnica, che è ovviamente comprensibile, ci fornisce uno spaccato della gestione politica ed amministrativa dell’Ente che, francamente, è ben lontana dai toni trionfalistici con cui Lei, Sig. Sindaco, ha preannunciato alla stampa locale nei giorni precedenti, lusinghieri risultati di gestione che, francamente, appaiono non solo esagerati ma anche poco comprensibili. Siamo certi, nostro malgrado, che la Corte dei Conti, che presto esaminerà come le è dovuto questo atto, rileverà con ancor meglio della minoranza le enormi e vistose incongruenze contabili presenti in questo Rendiconto di gestione, anche se, ci risulta strano, che le stesse non siano state opportunamente censurate dal Revisore dei Conti. Chiediamo, pertanto, che il presente documento venga inserito per esteso, quale dichiarazione di voto, alla delibera consiliare e non ne costituisca un mero allegato ma parte integrante la delibera stessa. Sig. Sindaco, il reale risultato di gestione appare significativamente negativo e tale da indurre l’Ente, da qui a pochi mesi, a ricorrere, necessariamente, alla procedura di predissesto prevista dal TUEL e conseguentemente ad approvare un Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale. Tale, infatti, è l’unico strumento normativo che, se ben attuato, può scongiurare il dissesto finanziario cui l’Ente è inesorabilmente proiettato. Abbiamo attentamente letto la deliberazione di G.M. n. 67 del 13.04.2015 e non ci è certo sfuggito il lessico eufemistico ed i giri di parole utilizzati pur di non dire che l’Ente è in grave crisi finanziaria. Lei Sig. Sindaco, negli atti ufficiali si guarda bene dal dire che l’Ente ha un avanzo di amministrazione, preferendo solo, letteralmente scrivere: “che dall’analisi della gestione di competenza (ovvero l’analisi del solo esercizio finanziario 2014) promana un risultato positivo di (Avanzo) di € 303.097,46”; salvo, poi, affannarsi a esplicitare che lo squilibrio tra residui attivi e passivi è addirittura negativo di ben € 2.715.070,63 ! Tale dato è rilevantissimo e ci preoccupa, esso rappresenta in termini economici una enormità rispetto alle entrate correnti ordinarie. In buona sostanza l’ente spende ogni anno il doppio di quello che riesce ad incassare e non serve essere tecnici della materia per comprendere che di questo passo il default è vicino ! Riscontriamo pure, che il dato positivo di gestione per € 232,474,73 risulta influenzato dal mantenimento in bilancio e dalla considerazione in termini contabili di avanzi di gestione degli esercizi precedenti (addirittura nello specifico riferiti al 2011), di fronte ai quali è legittimo chiedersi se siano ancora attuali! Né può tranquilizzare la circostanza che tale avanzo risulti interamente vincolato. Colleghi consiglieri, la G.M. ci scrive, in pratica che l’avanzo c’è ma non si può toccare ! Quindi è come se non esistesse, per cui non comprendiamo le ragioni di tale esultanza. A leggere in concreto i dati contabili emerge che la gestione di competenza, Sig. Sindaco, quella per intenderci per cui Lei ha inneggiato sulla stampa locale rivendicando l’oculatezza della Sua gestione, si chiude con un avanzo di € 303.097,46. Evita di chiarire, tuttavia, che tale avanzo deriva dall’aver mantenuto accertamenti per € 9.381.601,01 a fronte di impegni per € 9.078.503,55 ma soprattutto che i residui attivi sono € 2.912.591,19 mentre i residui passivi sono € 5.627.661,82, ovvero vi è una differenza tra crediti e debiti di € 2.715.070,63 (leggi tabella allegata alla delibera di G.M. n.67/2015). Francamente non crediamo che innanzi a tale dato contabile ci sia nulla da esultare ! A leggere il Conto di Bilancio Gestione Entrata, anche un profano si accorgerebbe che il bilancio risulta fortemente influenzato da entrate straordinarie e non ripetitive tra cui spiccano € 254.500,00 per violazioni al codice della strada e le entrate straordinarie previste per presunti accertamenti di ICI (addirittura !) per anni precedenti, per i quali non viene specificato nè quali atti in concreto l’Ente ha posto in essere per il recupero e se le previsioni di entrata sono confortate da relative iscrizioni e formazioni di ruoli coattivi, né quale sia l’incidenza dei ricorsi in commissione tributaria per tali accertamenti. La riscossione che l’ente riesce ad ottenere è molto bassa ed anche il Revisore dei Conti a pag. 29 della propria relazione, dopo aver accertato la sussistenza di una ragguardevole massa creditoria relativa al periodo precedente al 2009 si spinge ad invitare l’amministrazione “…ad adoperarsi ponendo in essere ogni possibile azione per pervenire alla loro riscossione”. A tal proposito questo gruppo consiliare non può non stigmatizzare che, rispetto ai proclami del bilancio di previsionevia sia stato un notevole arretramento dell’ente nelle politiche di accertamento dell’elusione ed evasione tributaria. Ci preoccupa, Sig. Sindaco, e molto, la circostanza riferita dal Revisore dei Conti a pag. 30 della relazione laddove chiarisce di non aver potuto accertare la sussistenza debitoria degli organismi partecipati dall’ente. Sappiamo bene, infatti, che dall’esame di tali dati potrebbe derivare una netta rivisitazione delle risultanze finali del conto consuntivo e stigmatizziamo la circostanza che il Revisore dei Conti non si è attivato come previsto dall' art. 239 commi 2 e 3 T.U.E.L. ad accedere direttamente a tali dati. Diciamo al Revisore, infatti, che non basta a lenire sue eventuali responsabilità il fatto di addurre quale scusante l’aver richiesto, da ultimo in data 20.04.2015, i dati all’Ente e di non averli ancora ricevuti, posto che la norma citata è chiara, il revisore ha accesso diretto a tutti i dati che gli sono necessari. Nella tabella relativa all’anzianità dei residui attivi, colleghi consiglieri, leggiamo addirittura che l’Ente vanta entrate per TARSU precedenti al 2009 per € 388.336,42 e che il totale dei residui attivi per tale tributo è addirittura pari ad € 2.275.469,87 (vedi tabella pag. 30 relazione Revisore), francamente una enormità ! Apprezziamo a riguardo lo sforzo che il settore Economico Finanziario sta facendo nel cercare di recuperare i crediti per servizio idrico integrato e TARSU ma siamo costretti a rilevare che a fronte della ingente massa creditoria e degli imminenti termini di prescrizione ciò non basta. Saremmo stati ancor più lusingati di leggere quale incidenza percentuale hanno i ricorsi in Commissione Tributaria avverso gli avvisi notificati dall’ente, ma ovviamente avete omesso di riferirlo. Preoccupa, inoltre, che il Revisore, con leggerezza, comunica di essere a conoscenza della sussistenza di debiti fuori bilancio attestati dai responsabili comunali ed ancora da riconoscere per € 108.917,62. L’ente ha l’obbligo di riconoscerli e invitiamo il Presidente del Consiglio a convocare subito un consiglio comunale per procedere alla verifica delle condizioni previste dalla legge per il riconoscimento degli stessi e per l’individuazione delle modalità di copertura. Riscontriamo la precisione, inoltre, del Revisore nel riportare i dati relativi al riconoscimento di debiti fuori bilancio per € 23.372,85 nel 2014 ma francamente ci saremmo aspettati che, come suo obbligo imposto dal TUEL avesse redarguito l’Amministrazione a fornire i dati relativi alla reale situazione debitoria dell’ente nascente da sentenze e decreti ingiuntivi ma soprattutto da debiti potenziali relativi al contenzioso in essere di cui non si dice nemmeno una parola negli atti di bilancio. La gestione in materia di personale, poi, preoccupa molto questo gruppo consiliare. Infatti, pag. 35 della Relazione del Revisore emerge che l’Ente ha attestato in data 11.03.2015 tempi medi di pagamento di ben 934 giorni, superiori, quindi ai 90 giorni voluti dalla legge. In virtù di tale certificazione l’Ente, visto il dettato dell’art 41 comma 2 del D.L. 24.04.2014 n. 66 non può “…procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsiasi tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto”. Ci chiediamo, Sig. Sindaco, che fine faranno i concorsi che ha bandito e le varie promesse di assunzione definitiva del personale LSU/LPU nonché del dirigente amministrativo che vorrebbe assumere. Leggiamo dalla Relazione al Rendiconto di Gestione allegata alla delibera di G.M. n. 67 del 13.04.2015 che in base al piano delle assunzioni l’Ente ha deliberato di assumere: nell’ Anno 2014: n. 1 istruttore direttivo amministrativo tempo indeterminato - part-time 24 h; n. 4 Operai generici – Ufficio Tecnico – Manutentivo – Part - Time a 27 ore tempo determinato per 2 mesi; n. 5 operai generici - stabilizzazione LSU/LPU ai sensi del Decreto Interministeriale del 08/10/2014 - contratto a tempo determinato. Nell’Anno 2015: n. 3 operai generici - Ufficio Tecnico Manutentivo – tempo indeterminato – part- time 24H; n. 1 collaboratore amministrativo – Settore Economico-Finanziario- tempo indeterminato – part-time 24H; e nell’Anno 2016: n. 5 operai generici– Settore tutela del Territorio e dell'Ambiente - tempo Indeterminato-part-time 24H; n. 1 collaboratore amministrativo-Settore Tecnico Tutela dell'Ambiente e del Territorio –tempo indeterminato-part time 24H; n. 1 istruttore amministrativo – Settore affari generali - tempo indeterminato – part - .time 24 H.”. Non ci resta che desumere Sig. Sindaco che l’Ente ha deciso di non procedere più all’assunzione dei due agenti di polizia municipale per i quali è stato indetto un concorso ormai concluso! Lo desumiamo incontrovertibilmente dalla deliberazione di G.M. n. 101 del 16.06.2014 “Ricognizione e verifica eccedenza di personale ai sensi dell’art. 33 del D.lgs 165/2011 anno 2014”, nella quale la sua Giunta Sindaco ha chiaramente scritto di non voler assumere nel prossimo triennio alcun vigile urbano. Perché fare il concorso allora. Perché illudere i cittadini e i vincitori. E poi, perché lasciare che nonostante la chiara delibera di Giunta n. 100/2015 citata il Responsabile amministrativo competente approvasse la determina n. 238/2015 con cui ha approvato la graduatoria definitiva del concorso. Ci pare un atto privo del necessario presupposto programmatico che Lei sig. Sindaco conosce e con i suoi poteri di indirizzo e controllo non si è mai attivato per farlo revocare. La stagione estiva si avvicina Sig. Sindaco e stando ai Suoi atti l’Ente non avrà potenziato il settore della Polizia Locale, ci auguriamo che almeno si determini nel proseguire l’iter della graduatoria part-time già in essere per la polizia locale, utilizzandola a scorrimento e favorendo la partecipazione di tutti così come avvenuto lo scorso anno ed anche nelle festività Natalizie. Non possiamo non stigmatizzare, infine, che la Sua maggioranza si accinge a votare favorevolmente un rendiconto di gestione che pare più simile ad un bilancio di previsione. Infatti, in questo consuntivo, invece che trarre le conseguenze dell’azione amministrativa in termini numerici, si fa riferimento a future riscossioni di crediti francamente irrealizzabili. Concludiamo, pertanto, esprimendo il nostro voto contrario al rendiconto di gestione 2014 e chiediamo che venga messa ai voti del consiglio la richiesta di far effettuare dal Ministero dell’economie e delle Finanze una verifica ispettiva sui conti dell’ente e sulla la gestione finanziaria e amministrativa complessiva.

 

Intervento preliminare

Il consigliere Mesiti evidenzia come non sia la prima volta che, nella presente legislatura, una importante seduta del consiglio comunale si tenga nella mattina di un giorno lavorativo. Ciò ha comportato che, a parte le difficoltà organizzative di tutti noi, la collega Romeo, insegnante, impegnata con le valutazioni finali degli ultimi giorni, abbia riferito che, per il bene dei ragazzi, ha scelto di non assentarsi dal posto di lavoro anziché dai presenti lavori.

E' stato riferito, sin dalla conferenza dei capigruppo, che non si sarebbe potuto fare diversamente a causa della necessità di una riunione di Giunta sul riaccertamento straordinario dei residui da svolgersi “contestualmente” all'approvazione del rendiconto 2014 (interpretata come: “in momento immediatamente successivo e nello stesso giorno”). Indipendentemente dalla valutazione nel merito di tale argomentazione, dagli articoli di giornale dei giorni che precedono, il sottoscritto ha notato che vi sono comuni virtuosi (es. Mammola e Caulonia) che hanno provveduto ad effettuare entrambe le operazioni in orario serale. Altri, hanno limitato i disagi fissando l'orario in tarda mattinata. Sono trascorsi cinque mesi senza un consiglio comunale. Sicuramente il rendiconto è ingessato e non sarà certo modificato in base alle esternazioni della minoranza, quindi, con un piccolo sforzo in più, si sarebbe potuto prevedere un solo, importantissimo punto all'ordine del giorno di un consiglio da fissare in prima serata per poi consentire alla Giunta, nelle successive ore, di approvare atti deliberativi già sostanzialmente predisponibili sulla base dei dati che sono in suo possesso, visto che il termine per il riaccertamento da parte delle aree scadeva il 30 aprile e, comunque, la lettura di detti atti non avviene certo all'ultimo minuto. Se c'è impegno e reale rispetto dei cittadini e dei consiglieri (non tutti godenti di permessi lautamente rimborsati al datore di lavoro), quando si vuole, si può.

 

 

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