Luce per la cattolica

Dom, 13/01/2019 - 16:20

Inutile spendere parole per illustrare la bellezza e la grande valenza culturale della Cattolica di Stilo.
Essa è conosciutissima ed è visitata da frotte di turisti che provengono da ogni parte d'Italia e del mondo.
Eppure, la Cattolica di Stilo sembra non suscitare lo stesso interesse in parte della cultura locale, e in chi è preposto a tutelarla.
Custodi che, in mancanza di idonei locali di guardiania, “bivaccano”, non certo per colpa loro, al suo interno. Mancanza di deumidificatori e/o aeratori atti a preservare gli affreschi. Affreschi sporcati da uccelli che, entrando da un foro sulla parete, pernottano al suo interno, ecc…
A tutto ciò si aggiunge l'intervento predisposto per l'illuminazione del monumento che, oltre a dargli luce, ha “arricchito” l'esterno della Cattolica con fili in rame che entrano all'interno delle cupole, per dare elettricità alle lampade, attraverso fori praticati nei millenari mattoni.
E, ancora, diverse cassette di derivazione “impreziosiscono”, all’esterno, le cupole. Così come altri “strani” interventi al di fuori della Cattolica.
Credo che chi doveva controllare abbia controllato e, “ex lege”, ha ritenuto consono l’intervento e lo ha autorizzato.
Lodevole l'iniziativa di dare luce alla Cattolica, ma non adeguato il modo, mi viene da dire.
Sono convinto che altro tipo di intervento si poteva e si doveva predisporre senza “violentare” la Cattolica.

Autore: 
Danilo Franco
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