Locri: Calabrese risponde alle critiche dell’opposizione per le scritte

Dom, 02/04/2017 - 16:12

COMUNICATO STAMPA - Il 'manovrato' gruppo di opposizione dimostra ancora una volta la propria viltà.
Le scritte sui muri della città di Locri contro le forze dell’ordine,  don Ciotti e il sottoscritto sindaco della Città, altro non sono che il risultato della velenosa azione politica portata avanti in questi anni dal regista politico e dai suoi “bravi”  che da un trentennio agiscono in questa città  e sono i veri responsabili del declino politico sociale e culturale della stessa.
Tale azione politica è oggi rappresentata in Consiglio comunale dal gruppo di opposizione che proprio sulla manifestazione di Libera ha reso pubblico il proprio dissenso con un voto “favorevole di facciata” all’atto di indirizzo per il conferimento della cittadinanza onoraria a Don Ciotti ed abbandonato nell’immediato i lavori del Consiglio comunale dovendo rispondere alle direttive del proprio padrone politico che, a sua volta, ad altri probabilmente doveva palesare il proprio dissenso.
Dagli stessi ambienti politici cittadini sono arrivati a Don Ciotti, nei giorni precedenti la manifestazione, pesanti accuse circa la conduzione di Libera.
Dagli stessi ambienti politici arriva intolleranza per le tante determinazioni dell’attuale amministrazione finalizzate a ripristinare la legalità in una città dove tutto è stato possibile fare con il beneplacito della solita regia politica che ha costruito il ruolo e carriera politica su un falso perbenismo e con un consenso deviato.
Dagli stessi ambienti politici arriva stranamente oggi una incredibile giustificazione ed una difesa d’ufficio agli autori di tale gesto ed al senso stesso di tale azione.
Tutto ciò è indegno, vergognoso e, soprattutto, irrispettoso per le vittime innocenti delle ‘ndrangheta che sono state tante anche nella nostra città. 
Pertanto oggi mi riesce difficile sopportare il “richiamo” di un gruppo di opposizione che altro non è che il megafono di un regista che porta avanti una campagna di animosità  nei confronti dell’Amministrazione comunale ed ha scatenato lo stesso odio nei confronti di don Ciotti, del vescovo e, soprattutto, degli “sbirri” che altro non fanno che proteggere i cittadini in un territorio particolarmente difficile ed ai quali dovremmo quotidianamente manifestare la nostra gratitudine.
Non è l’Amministrazione a perdere la faccia davanti alle coraggiose e determinate denunce fatte in modo chiaro e netto in questa ed altre occasioni, ma lo è proprio il gruppo di opposizione che dimostra di non essere “libero” e lo ha fatto in tante occasioni ed ultimo uin ordine temporale quando ha fatto finta di votare la cittadinanza onoraria a don Ciotti al quale, invece, la maggioranza consiliare rinnova amicizia ed affetto.
Auspichiamo che i “balordi pilotati”,  che hanno mortificato la città con quelle assurde e vergognose scritte, escano allo scoperto e chiedano scusa all’intera città per averla gratuitamente esposta ad una figuraccia a livello nazionale.

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