Llordìa portami via

Lun, 28/05/2018 - 19:20
I briganti

I sidernesi si abituano a tutto, così come gli italiani. Ci adattiamo, e speriamo. E andiamo avanti, a testa bassa. È dal 2014 che Siderno non ha più un lungomare, siamo al 2018 e finalmente adesso sono cominciati i lavori. Io, da inguaribile romantica, mi auguravo davvero in una ricostruzione che rivalutasse Siderno e la elevasse, così da recuperare, se non altro, il tempo perduto in questi anni. Speravo nel ricongiungimento del lungomare di Siderno con quello di Locri e Gioiosa, avevo visto qualche progetto di altri sognatori come me. Ora i lavori stanno assestando le due parti estreme del lungomare, ormai impraticabili. Mi avrebbe fatto piacere conoscere il progetto, i tempi di ricostruzione, e il perché si stiano rifacendo solo le estremità del lungomare. Io, da brava catastrofista, immagino che nelle prossime mareggiate reggeranno bene le estremità e cadrà invece tutto il lungomare centrale. Ma io non sono geometra, loro sanno. Noi non sappiamo. Possiamo solo sperare che non avvenga mai, perché non ci sono nemmeno i frangiflutti che avrebbero dovuto essere installati prima della ricostruzione del lungomare. E mannaggia le lungaggini burocratiche, che sono quelle che non ti permettono nemmeno di eliminare la oramai defunta pista ciclabile, che giace moribonda sul bordo delle strade di questo paese di martiri. Siderno è un paese difficile, tutti criticano, pure io, ma almeno sono fiduciosa che tutto questo finirà prima o poi, perché non può piovere per sempre. E poi ho fiducia in questo sindaco e in questa amministrazione. Ci consoliamo facendo un bel bagno nel nostro mare stupendo, anche ora che estate non è, ma fa caldo. Questa anticipazione ci ha riportato però un vecchio e persistente problema: una sporcizia galleggiante che passeggia indisturbata per tutta la lunghezza del mare, quasi a riva, dalla sbarra fino al tropical e oltre, dalle 9 del mattino in poi. Quasi quasi ci stiamo abituando a fare il bagno tra insetti stecchiti e letame, pezzi di plastica e bollicine. “Zitta! Non si deve dire!” Mi hanno detto. Ma perché, qualcuno si aspetta che ci sia turismo a Siderno, in queste condizioni? E magari pensiamo pure di far fare ai visitatori un giro turistico delle acque maleodoranti della jonica?

Autore: 
Brigantessa Serena Iannopollo
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